LE FORZE ARMATE CELEBRANO LA GRANDE GUERRA

Proseguono a
ritmo serrato le celebrazioni per il centenario dello scoppio della prima
guerra mondiale. Celebrazioni che, oggi a Trieste, vedranno impegnato il Capo
di Stato maggiore dell’Esercito, Claudio Graziano, che, insieme alla
governatrice Debora Serracchiani, presenterà in mattinata “CalendEsercito
2015”.

La pubblicazione, dal titolo “La Grande Guerra… un popolo in armi”, ha
come tema l’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale e si pone
l’obiettivo di raccontare il rapporto fra società ed esercito negli anni del
conflitto.
La
scelta di presentare il calendario a Trieste non è stata affatto casuale, ma
risponde alla precisa volontà della Regione e dell’Esercito di rendere omaggio
a quei luoghi che più di tutti sono stati testimoni dell’orrore del primo
conflitto. Una pagina di storia fondamentale, che sarà ricordata anche con
altre iniziative. In Piazza Unità sono stati allestiti infatti un punto di
informazione dell’Esercito e una mostra statica di mezzi militari. Quest’oggi
inoltre verrà predisposto un maxi schermo che consentirà di seguire la
presentazione del calendario. Al termine della cerimonia sarà presentata la
mostra storica “La Grande Guerra”, realizzata dall’Ufficio storico
dell’Esercito e che, partendo da Trieste, visiterà poi in quattro anni i 110
capoluoghi della penisola.

Un
“tour” lungo e impegnativo, esattamente come quello che impegna puntualmente le
Frecce tricolori, definite ieri dalla governatrice «motivo di vanto per tutto
il Fvg, per la qualità del loro impegno e lacapacità di promuovere il nostro territorio».
Parole pronunciate da Serracchiani durante l’incontro a Trieste con il
comandante della Pan, Jan Slanger, in occasione della presentazione, in
anteprima nazionale, del Poster 2015 della pattuglia nazionale. Il poster
raffigura uno scatto realizzato sul lungomare di Grado, durante l’air show
dello scorso agosto. La manovra scelta per il poster 2015 è quella
dell’Arizona, figura particolarmente suggestiva in quanto richiama nel nome un
luogo molto caro ai piloti e ai tecnici che fecero grande la storia
dell’acrobazia aerea degli anni ’30 in Friuli: si tratta infatti dell’Arizona
degli aviatori, storico ritrovo dei pionieri acrobatici sull’aeroporto di
Campoformido, i cui resti sono ancora visibili percorrendo la Pontebbana.