Ministro della Difesa: “Ci tenevo a ringraziare questi due Carabinieri, perché hanno rammentato quanto sia importante proteggere la memoria dei nostri Caduti”

Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta sui social: “Lo scorso 11 febbraio due Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno multato una giovane per “oltraggio ai defunti”. L’accusa è quella di aver definito ‘‘quattro sfigati morti in guerra’’ i Fanti della Brigata Etna a cui è intitolata una via della città. Ricordo che furono 3.000 quei militari che si sacrificarono durante la prima Guerra Mondiale per difendere il Paese. Sono eroi.

Ci tenevo a ringraziare questi due Carabinieri, perché attraverso un gesto che rientra nella loro normale attività di servizio, hanno rammentato, non solo alla giovane, ma a tutti noi, quanto sia importante proteggere e tutelare la memoria dei nostri Caduti. Quindi grazie ragazzi, per avuto questa sensibilità, e ancora grazie, perché questo episodio ci rammenta l’importanza del ruolo che l’Arma dei Carabinieri svolge sul territorio: non solo di controllo e deterrenza contro la criminalità, ma anche di prossimità al cittadino. Emblema civico del Paese.

Le pietre, le strade, le lapidi che ogni giorno incontriamo, raccontano la storia, la nostra storia. Raccontano il sacrificio di chi ci ha preceduto.

E’ cosi che si continua a tenere viva la memoria, non solo dei nostri soldati che sono morti per quei valori, ma anche della storia del nostro Paese. Lo volevo rammentare: è grazie al sacrificio dei nostri Caduti che oggi siamo un popolo libero.

Ci tenevo anche a ringraziare i giornalisti Beppe Boni del Quotidiano Nazionale e Massimo Gramellini del Corriere della Sera, che hanno raccontato questo semplice episodio, cogliendone l’importanza, e che hanno voluto ricordare a noi tutti l’importanza della memoria e del rispetto dei nostri Caduti. Grazie!”

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