MILITARI E FORZE DI POLIZIA, NOVITA’ SU CARRIERE, CONTRATTO E CONTRIBUTI PENSIONISTICI

È un fatto positivo che presso Palazzo Chigi, come annunciato dalle agenzie di stampa e come da noi richiesto da tempo, vi sia una riunione in corso per il rinnovo del contratto anche del Comparto Sicurezza, atteso che per ben due volte, in una settimana, il Presidente Renzi ha affermato la disponibilità a trovare più risorse per i contratti del pubblico impiego.

Aspettiamo ora gli esiti dal Ministro e la convocazione da parte del Governo.

Lo dichiara in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP.

A fornire ulteriori delucidazioni sulle novità per il Comparto Sicurezza e Difesa sono i delegati del Co.Ce.R. carabinieri Gianni Pitzianti e Giuseppe La Fortuna. “Il provvedimento sul riordino è pronto, attendiamo soltanto che sia opportunamente finanziato. In proposito, è già pronto lo stanziamento di 500 milioni di euro da veicolare sulla prossima legge di stabilità. La somma finale che sarà stanziata consentirà la presentazione in Parlamento del relativo decreto legislativo ento la fine di gennaio/febbraio. Anche ipotizzando una definiva approvazione entro ulteriori due mesi – sottolineano Pitzianti e La Fortuna – il riordino ha comunque efficacia retroattiva al 1° gennaio 2017. Tra le ipotesi di rinnovo contrattuale potrebbe essere inserito anche per il comparto sicurezza e difesa, a fronte di un aumento stipendiale anche un aumento delle ore lavorative settimanali da 36 a 40 ore.

Abbiamo inoltre richiesto l’inserimento in legge di stabilità di una clausola di salvaguardia per i contributi non versati ai fini pensionistici durante il periodo di blocco. Con tale provvedimento – concludono i delegati Pitzianti e La Fortuna – verrebbe sanata pertanto quella odiosa sperequazione tra chi ha subito il blocco e percepirà una pensione più e di chi il blocco non lo ha subito e percepirà una pensione più alta.

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