MILITARI E FORZE DI POLIZIA, DOPO CIRIELLI ANCHE GASPARRI PROPONE UN EMENDAMENTO SALVA DIRIGENTI

Ci aveva già provato l’on. Cirielli che, con un emendamento
presentato alla Camera, approvato in Commissione Difesa e stralciato in
Commissione Bilancio, aveva vanamente tentato di salvaguardare il trattamento
economico dei dirigenti.

Visto il fallimento dell’emendamento Cirielli, un altro volto noto, il senatore
Gasparri
, tenta la difficile impresa. Ma questa volta non è solo. Si sono
accodati una folta schiera di senatori tutti determinati a sbloccare lo stipendio
di colonnelli e generali del comparto sicurezza e difesa.
In particolare l’emendamento 2224 – bis, presentato da Gasparri,
prevede: “La soppressione del comma in quanto penalizza fortemente il
personale dirigente
(e direttivo con trattamento dirigenziale) della
polizia di stato e contraddice gli impegni del Governo in sede di incontro con
le rappresentanza sindacali.”

Gasparri spiega il motivo dell’emendamento nella relazione tecnica “il
trattamento economico del personale dirigente e “omogeneizzato” del comparto
Difesa, Sicurezza e Soccorso è strutturato su un meccanismo di progressione stipendiale
biennale per classi e scatti, volto a valorizzare non solo il grado, ma anche l’anzianità
di servizio. L’attribuzione di tali adeguamenti stipendiali biennali non è
quindi finalizzata al recupero del potere di acquisto, ma a compensare gli
effetti sulla progressione di carriera di una piramide gerarchica estremamente selettiva
e, quindi, a remunerare la professionalità acquisita nell’esercizio delle
responsabilità discendenti dallo specifico “status”. L’emendamento in esame mira
a escludere il personale del Comparto Difesa e Sicurezza dall’ambito
applicativo della norma. Per tale personale, quindi, il 2015 sarà utile ai fini
della maturazione di classi e scatti di stipendio (correlati all’anzianità di
servizio).”

Tra i vari emendamenti, è appena il caso di ricordare quello dei senatori
Comaroli e Tosato che precisano: “tali disposizioni si applicano nel senso
che per il personale non contrattualizzato in regime di diritto pubblico
appartenente al Comparto Sicurezza e Difesa il blocco della contrattazione e
degli aumenti stipendiali termina il 31 dicembre 2014.
”  

E’ emblematico sottolineare come la senatrice Silvana Comaroli (Lega
Nord) abbia proposto non solo lo sblocco per i dirigenti del Comparto Sicurezza
e Difesa, ma anche un importante “novità”. Infatti la senatrice, riferendosi al
pubblico impiego, propone il seguente emendamento: “in occasione dei rinnovi
dei contratti collettivi nazionali del pubblico impiego successivi all’entrata
in vigore della legge di conversione  del
presente decreto-legge, l’orario ordinario di lavoro applicato al settore del
pubblico impiego dovrà essere elevato a 40 ore settimanali,
armonizzandolo a quello del settore privato. L’aumento delle ore
contrattuali di lavoro non comporta un incremento di salario
.”
sbloc
La richiesta di sblocco dirigenziale è comunque bipartisan. Infatti a
differenza di Cirielli, lasciato solo nel mare magnum degli emendamenti, questa
volta ad accompagnare Gasparri ci sono, oltre la citata senatrice Comaroli,
anche i senatori Vattuone (PD), Valentini (PD), Gualdani (NCD), Nicola Morra
(Movimento Cinque Stelle).