Militare punto da un insetto, si ammala. Ministero nega la causa di servizio “non risultano disagi e strapazzi”

Il ricorrente nel periodo in cui ha svolto il CAR a Chieti, veniva punto da un insetto e medicato presso la locale infermeria. A distanza di poco tempo, nel Dicembre del 2003, a causa di sintomatologie, veniva ricoverato presso il Policlinico Militare Celio di Roma ed a causa della predetta sintomatologia veniva quindi congedato.

Presentata istanza per il riconoscimento da causa di servizio, anche ai fini dell’equo indennizzo, il ricorrente veniva visitato dalla C.M.O. di Roma che riconosceva l’infermità.

Il Ministero della Difesa respingeva l’istanza del ricorrente, non riconoscendo come dipendente da causa di servizio la patologia.

Il T.A.R. Sicilia ha accolto il ricorso “l’Amministrazione – nel recepire il parere reso dalla competente Commissione – ha rigettato la domanda del ricorrente motivando il diniego con una mera formula stereotipata. In particolare, l’Amministrazione ha rigettato la domanda “…in quanto non risultano sussistere nel tipo di prestazioni di lavoro rese disagi e strapazzi di particolare intensità né elementi di eccezionale gravità che abbiano potuto prevalere su fattori individuali almeno sotto il profilo concausale efficiente e determinate, tenuto conto della peculiare natura della patologia di cui trattasi. Quanto sopra dopo aver esaminato e valutato, senza tralasciare alcuno, tutti gli elementi connessi con lo svolgimento del servizio da parte del dipendente e di tutti i precedenti di servizio risultanti dagli atti”.
A ben vedere, detta motivazione, oltre che generica, mal si concilia con la specifica natura infettiva della patologia contratta, che non necessariamente è connessa a particolari “disagi o strapazzi” nello svolgimento dell’attività cui è stato addetto il ricorrente, né risulta debitamente motivata – all’occorrenza- la non compatibilità dell’insorgere dei sintomi con il periodo di incubazione della predetta infezione rispetto alla data in cui il ricorrente ha iniziato il servizio di leva.

Detto altrimenti, nel caso in esame l’Amministrazione, facendo proprio il parere del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, non ha fatto buon governo del potere discrezionale esercitabile in materia; né ha chiesto, come sarebbe stato in suo potere, un riesame del detto parere.”