Militare dell’Esercito condannato per rapina a cliente deluso di un trans

Un militare del 2°/121° Reggimento Artiglieria Contraerea, ormai soppresso, di Rimini era stato denunciato a piede libero nel 2017 per rapina in concorso con un transessuale brasiliano ai danni di un cliente.

Il caporal maggiore, all’epoca dei fatti 41 anni, avrebbe minacciato con una pistola, poi risultata finta, l’uomo che si era rifiutato di pagare i 100 euro pattuiti.

L’uomo ha poi denunciato ai Carabinieri di aver subito una rapina a casa di un transessuale.


Dopo aver scelto su un sito di incontri il brasiliano col quale intrattenersi per la notte, l’uomo lo ha raggiunto presso un’abitazione di Riccione ma, una volta visto il transessuale, avrebbe cambiato idea senza consumare la prestazione e senza quindi volerla pagare. A quel punto il trans ha chiamato in aiuto il caporalmaggiore che con una pistola ha minacciato il cliente preso anche a schiaffi in faccia dal brasiliano finché non ha pagato.

E proprio per questa rapina, avvenuta nell’agosto di tre anni fa, ieri pomeriggio il militare e il trans (entrambi difesi dall’avvocato Flavio Moscatt) sono stati condannati a un anno e dieci mesi (pena sospesa). Sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti e la minima entità del danno. Il pm Davide Ercolani aveva chiesto per i due una condanna a cinque anni.

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