Maresciallo della Guardia di Finanza accusato di spaccio, assolto dopo 8 mesi di reclusione. “Riabilitato da accuse infamanti”

Assolto il maresciallo della Guardia di finanza Fabrizio Ciccarella, arrestato nel giugno 2018 per concorso in detenzione di droga ai fini di spaccio. I giudici della X sezione penale del tribunale di Roma hanno fatto cadere tutte le accuse e respinto la richiesta della Procura che aveva sollecitato una condanna a 6 anni.

Ciccarella, 45 anni, venne coinvolto nel giugno dello scorso anno in una vasta operazione antidroga ed in breve si ritrovò da stimato sottufficiale delle Fiamme gialle a detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nel penitenziario militare c’è rimasto 4 mesi ed altri 4 li ha passati agli arresti domiciliari. “L’ultimo periodo era all’obbligo di firma”, si ricorda.

Del vasto gruppo di indagati e poi imputati il maresciallo Ciccarella è stato l’unico assolto. Gli altri invece sono stati riconosciuti colpevoli ed hanno avuto pene da 2 a 8 anni di reclusione. “Lui ha sempre ribadito la sua innocenza”, ha detto il difensore, l’avvocato Marco Zaccaria. Il penalista ha poi aggiunto: “Abbiamo confidato sin da subito nella giustizia ed oggi finalmente il tribunale assolvendo il mio assistito lo ha riabilitato da un’accusa infamante”.

Ciccarella, nei cui confronti è stata emessa sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto”, è ancora sottoposto a procedimento disciplinare. L’importante però – si aggiunge – che possa affrontare il prossimo futuro con una sentenza in suo favore. Il maresciallo Ciccarella non era il factotum di una banda di spacciatori e non dava disposizioni a pusher di sorta.