LE COMMOVENTI PAROLE DI UNA FIGLIA AL PADRE CARABINIERE:”ERO FIERA MOLTO FIERA DEL LAVORO DI MIO PADRE”

Giovedì 5 maggio a Terni si svolti i funerali del Brigadiere Capo Domenico Fiumene, in servizio presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Terni, in una chiesa affollata per stringere l’ultimo simbolico abbraccio a Domenico. Al termine ha preso la parola, per un ricordo, Arianna, la figlia del Brigadiere Capo Fiumene. Una lettera accorata, che ha fatto commuovere tutti i presenti, l’immagine dell’ammirazione di una figlia per un padre “super eroe”, l’eroe silenzioso di ogni giorno, lontano dai riflettori e dai riconoscimenti, un servitore della comunità, sempre presente nei momenti del bisogno.

Ero molto fiera del lavoro che faceva – ha detto Arianna – anzi non vedevo l’ora che me lo chiedessero per potermi vantare e dire, papà è un brigadiere capo, ufficiale di polizia giudiziaria”.”Non si tirava mai indietro ci metteva tutto se stesso, si scervellava finché non trovava la soluzione, e la soluzione, alla fine, la trovava; l’importante era fare bene il suo lavoro”. “In centrale  lo chiamavano Oxford, per la sua intelligenza; papà era un grande, era er mejo, come dicono a Roma”.  Come riporta Terni in Rete, infatti, il Brigadiere Capo Fiumene, era di origini romane ma da tanti anni prestava servizio al Comando di Terni.

Se dovessi riassumere mio padre in tre parole, direi: amore, passione rispetto; era il classico papà – ha detto Arianna , fra gli applausi dei colleghi carabinieri – che dà la precedenza al lavoro perché è la sua passione ma che lo fa per assicurarsi che non ti manchi nulla“. Il rito funebre si è concluso con la preghiera del carabiniere, alla Virgo Fidelis.

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