L’Arma dei Carabinieri è l’unica forza di polizia che non fa utilizzare le polo al personale (pur avendole acquistate e distribuite)

Dopo la lettera del 28 maggio e il seguito del 9 giugno, inerente all’utillizzo delle magliette tipo “polo”, inviato alla scala gerarchica dalla sezione del 3° reggimento “lombardia”, corre l’obbligo, visto che si tratta di una tematica sentita dalle migliaia di militari interessati, ribadire che dopo aver comprato l’ingente quantitativo di magliette tipo “polo”, i vertici dell’arma dei carabinieri non hanno preso in considerazione l’ipotesi di regolamentare una volta per tutte l’utilizzo di tale capo di vestiario specificando in particolare quando esso sia indossabile o meno come tra l’altro suggerito da questo sindacato.

E’ quanto si legge in un comunicato della segreteria nazionale del sindacato NSC.

Tale richiesta deriva da esigenze del personale che non chiede altro se non quella serenità lavorativa di cui parla anche il regolamento generale. Di fatto basterebbe guardare le altre forze di polizia che già da tempo hanno disposto in materia quello che il personale richiede e che sia valutata la possibilità di effettuare i servizi statici (es. servizi di riserva di ordine pubblico) oltre che quelli logistici (es. viaggi di trasferimenti di localita’ per servizi) con la maglietta “polo”.

Ovviamente per tali servizi il personale porterà ugualmente a seguito la giubba della tuta da ordine pubblico e la indosserà in caso di attivazione.

Questa segreteria nazionale – conclude NSC – chiede l’immediato intervento del Comando Generale dell’Arma atteso che il Comando Unità Mobili e Speciali già interessato inspiegabilmente non ha dato cenni di riscontro. Non c’e’ molto tempo oramai, in considerazione dell’imminente rialzo delle temperature estive.

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