Kim presiede vertici ma gli USA dichiarano la Corea paese non collaborativo.

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha presieduto ieri, 24 maggio, un incontro dei vertici militari del paese, il primo nel suo genere dallo scorso dicembre. Lo ha riferito l’edizione online del quotidiano ufficiale del Partito del lavoro nordcoreano, il “Rodong Sinmun”.

Il quotidiano ha anche pubblicato alcune fotografie di Kim durante la sua partecipazione all’evento, interrompendo cosi’ un nuovo periodo di tre settimane scandito dall’assenza del leader nordcoreano dalla scena pubblica. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale “Korean Central News Agency”, l’incontro e’ servito a discutere “Importanti iniziative militari e misure politiche e organizzative per rafforzare ulteriormente le Forze armate nel loro complesso”. Le fotografie pubblicate dal quotidiano “Rodong Sinmun costituiscono la prima apparizione di Kim sui media nazionali dallo scorso 2 maggio, quando il leader aveva interrotto settimane di indiscrezioni sul suo stato di salute intervenendo all’inaugurazione di uno stabilimento per la produzione di fertilizzanti agricoli.

Nelle scorse settimane nuove indiscrezioni hanno suggerito che Kim si sia ritirato presso la sua residenza privata nella localita’ marittima di Wonsan, forse per timore della pandemia di coronavirus. Ne’ Kim ne’ i funzionari che hanno preso parte all’incontro militare indossavano pero’ mascherine, un segnale che negli ultimi giorni il rischio pandemico si e’ attenuato anche in Corea del Nord. Kim Jong-un, ha mantenuto un basso profilo per l’intero mese di maggio, limitano le apparizioni pubbliche dopo la sparizione che il mese scorso aveva alimentato indiscrezioni in merito al suo stato di salute, e addirittura in merito ad un suo ipotetico decesso. Dall’ultima apparizione di Kim in pubblico sono trascorse altre tre settimane: sempre piu’ analisti ritengono che il leader nordcoreano abbia deciso di appartarsi per non rischiare di contrarre il coronavirus. In tutto, Kim e’ apparso in pubblico in sole quattro occasioni nel mese di aprile, e altrettante all’inizio di maggio: di contro, durante il medesimo periodo dello scorso anno, le apparizioni pubbliche di Kim erano state 27.

Il ministero dell’Unificazione sudcoreano ha confermato oggi, 22 maggio, di essere impegnato a monitorare la situazione della leadership in Corea del Nord, ma ha evitato di fornire alcuna indicazione precisa in merito agli sviluppi politici in quel paese. Secondo fonti citate dal quotidiano “Chosun Ilbo”, Kim starebbe conducendo gli affari di Stato dalla sua villa a Wonsan, localita’ balneare sulla costa orientale del paese. Il dipartimento di Stato Usa ha annunciato lo scorso 13 maggio di aver classificato la Corea del Nord e quattro altri paesi come Stati che “non cooperano pienamente” agli sforzi degli Usa contro il terrorismo. Tale decisione comporta il divieto di vendita di sistemi e servizi per la difesa ai paesi in questione.

Per quanto riguarda la Corea del Nord, il pronunciamento del dipartimento di Stato costituisce la riconferma di una decisione assunta per la prima volta nel 1997, nell’ambito dell’Arms Export Control Act, la legge Usa sul controllo delle esportazioni di armamenti. Da allora, tale decisione e’ stata confermata ogni anno. Gli altri quattro paesi interessati dal medesimo provvedimento sono Iran, Siria, Venezuela e Cuba. In una nota, il dipartimento di Stato Usa cita l’asilo fornito dalla Corea del Nord a quattro dirottatori di un volo della Japan Airline negli anni Settanta del secolo scorso, e i rapimenti di Stato di cittadini giapponesi e sudcoreani effettuati dal Nord sempre in quegli anni. Gli Stati Uniti sono decisi a perseguire la denuclearizzazione della Corea del Nord e creare un “futuro radioso” per la Penisola coreana.

Lo ha dichiarato questo mese il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, nel corso di una intervista ad “Abc News”, a seguito del ritorno sulla scena pubblica del leader nordcoreano Kim Jong-un dopo un’assenza durata tre settimane. “La nostra missione resta la stessa: convincere la Corea del Nord a rinunciare alle armi nucleari, verificare tale risultato, e creare un futuro radioso per il popolo nordcoreano”, ha dichiarato Pompeo. “Si tratta di un obiettivo su cui il presidente (Donald) Trump si e’ concentrato sin dall’inizio del suo mandato, e su cui continuiamo a lavorare”, ha detto Pompeo. Il segretario Usa ha anche commentato i colpi di arma da fuoco esplosi lungo il confine militarizzato tra le due Coree nelle prime ore di ieri, 3 maggio, parlando di un episodio “accidentale”.

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