ISIS: “ABBIAMO ABBATTUTO L’AEREO DI LINEA RUSSO, PRESTO DIMOSTREREMO AL MONDO IL NOSTRO NUOVO MODUS OPERANDI”

(di Franco Iacch) – “Siamo stati noi ad abbattere l’aereo di linea russo, presto
forniremo le prove di ciò che abbiamo compiuto. Che il governo egiziano provi a
dimostrare il contrario”. E’ quanto hanno dichiarato dallo Stato Islamico, in
una registrazione audio pubblicata poche ore fa sui canali social utilizzati
dai terroristi.

Il ramo militante nella penisola del Sinai, nella voce
(presumibilmente) di Abu Osama al-Masri, afferma che a breve il mondo conoscerà
il modus operandi dell’Isis. La registrazione, dal titolo
“L’abbiamo abbattuto sono morti avvolti dalla nostra rabbia”, non prova
comunque il coinvolgimento del movimento fondamentalista. Lo stesso sito
Amaq, vicinissimo ai terroristi, avrebbe chiesto a questi ultimi (tramite
canali preferenziali) di fornire le prove dell’abbattimento.
Al-Masri, che già in passato ha effettuato registrazioni per
il gruppo, nell’audio sottolinea anche che l’attentato si è verificato
esattamente un anno dopo l’impegno di fedeltà siglato con Abu Bakr al-Baghdadi.
I dati di volo raccolti dal sito Flightradar24 hanno
dimostrato che l’aereo diretto da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo, con a
bordo 222 persone, ha raggiunto i 31,000 piedi prima di perdere violentemente
potenza ed iniziare la discesa verso il suolo a quasi 500 km/h. Gli ultimi 26
secondi dell’Airbus 321, nei dati decodificati poche ore fa, rivelano
informazioni dettagliate e compatibili con un improvviso incidente
catastrofico, anche se non si può ancora stabilire se sia stato causato da una
bomba, da un errore meccanico, da un cedimento strutturale o da un impatto
esterno. Il transponder dell’aereo, rivela che l’aereo ha raggiunto il suo
obiettivo di crociera alle 06:13 quando ha iniziato la sua discesa fatale.

In quei tragici 26 secondi, l’aereo perde quota sempre più
rapidamente fino alla perdita del segnale. Ci sarebbero forti indizi su un
presunto cedimento strutturale del velivolo. Lunedì scorso, il Pentagono ha
rivelato che un satellite spia americano avrebbe individuato un grande
“lampo di calore” proveniente dalla posizione dell’aereo.
Mancherebbe, però, una qualsiasi scia di calore che proverebbe il lancio di un
missile terra-aria. Ritornando al messaggio audio del ramo militante nella
penisola del Sinai, quasi certamente si tratta di propaganda ad uso
interno. Se così non fosse, si potrebbero aprire retroscena fino ad oggi
nemmeno immaginati.
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