INDAGINI SUI MIGRANTI, DESIGNATO UN GENERALE DEI CARABINIERI. GABRIELLI RIVENDICA IL RUOLO CENTRALE DELLA POLIZIA

Nel contrasto all’immigrazione irregolare il ruolo della Polizia di Stato è centrale, molto spesso preponderante. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha inviato in queste ore una lettera al procuratore di Catania.  Carmelo Zuccaro ha destinato di recente Raffaele Modica, generale dei dei carabinieri, al coordinamento delle forze dell’ordine impegnate nelle inchieste contro scafisti e trafficanti tra Catania, Ragusa e Siracusa.

Non era mai accaduto prima: la novità, infatti, ha sollevato Interrogativi e perplessità ormai all’esame del ministero dell’interno guidato da Matteo Salvini. Anche perché tra i porti di Catania, Augusta e Ragusa sbarca oltre il 40% dei migranti in arrivo in Italia. Le Indagini contro i flussi di migranti Irregolari, fiore all’occhiello dell’azione del procuratore Zuccaro, si reggono sull’azione di più forze di polizia e militari. Un concorso di soggetti dove l’azionista di maggioranza, per utilizzare il gergo di borsa è la Polizia di Stato. Nella veste di direttore generale della Pubblica Sicurezza, Gabrielli sottolinea al procuratore di Catania la sua perplessità davanti a configurazioni inedite: possono nascere interferenze e complicazioni.

Mentre, tuttora attuale, la legge 121 del 1981 garantisce un sistema di forze di polizia in equilibrio costante e rinnovato nel nostro paese. Gabrielli ricorda il braccio ormai storico, istituito nel 2002, della direzione centrale dell’immigrazione e frontiere. Con il compito di fronteggiare l’immigrazione irregolare anche di Intesa e nel confronto con le polizie degli altri paesi, impegnate su questo fronte. Così come coordina l’azione dei questori per la questione di ingresso e soggiorno dei migranti. Ma c’è di più. La polizia delle frontiere in base alla normativa deve conoscere e valutare tutta l’attività contro l’immigrazione clandestina svolta via mare dalle forze dell’ordine, Polizia di Stato e Guardia di finanza, ma anche dalla Marina Militare la Guardia Costiera. E sulla sicurezza delle frontiere un decreto legislativo di 2 anni fa, affida agli agenti guidati da Gabrielli funzioni esclusive o prevalenti. Il capo della polizia, Inoltre non poteva non ricordare al procuratore Zuccaro, l’impegno dei suoi Uomini e Donne nell’azione giudiziaria contro l’immigrazione clandestina. Sono ormai cronache quotidiane: in campo il Servizio Centrale operativo e le squadre mobili, non di rado anche in deleghe congiunte con la Finanza e la Guardia Costiera.

“Le indagini sulle diverse forme di criminalità che traggono profitto dalla tratta dei migranti devono trovare un coordinamento ed una sintesi che segua le logiche dell’organizzazione e dei compiti delle strutture delle Forze di Polizia e non ispirarsi ad incarichi ad personam in quanto vanno rispettate le istituzioni che in base alla legge hanno sia la responsabilità sia i compiti principali in tema di coordinamento unitario e analisi dei flussi migratori”. Così i segretari dei sindacati di polizia Siap e Anfp Giuseppe Tiani e Enzo Letizia commentano la nomina del generale dei Carabinieri Modica da parte del Procuratore di Catania Zuccaro al coordinamento di tutte le indagini sui migranti. “La creazione di una figura inedita che non tiene conto di strutture, compiti e raccordo info investigativo delle forze di polizia – aggiungono – rischia di alterare l’equilibrio su cui si basano le iniziative di carattere non solo giudiziario ma anche strategico nella gestione dei fenomeni migratori. Bene ha fatto il capo della Polizia Gabrielli a rappresentare al procuratore Zuccaro la questione”. “Ci auguriamo – concludono – che queste parole possano offrire uno spunto di riflessione, considerato che non si è tenuto conto di aspetti che sono fondamentali per la tenuta del sistema sicurezza del Paese in generale e del contrasto alla tratta di esseri umani in particolare nel rispetto della legge 121/81 che disciplina tali aspetti in maniera chiara ed inequivocabile”.