IN GAZZETTA IL D.LGS. 177/2016: IL C.F.S. SARA’ SOPPRESSO. RIORDINO: INGNORATE LE INDICAZIONI DEL CONSIGLIO DI STATO

E’ stato pubblicato in gazzetta il d.lgs. n. 177/2016. Da una prima veloce lettura, poche sono le novità rispetto al testo licenziato dal Governo e sottoposto al vaglio delle Commissioni Parlamentari e del Consiglio di Stato. Poche sì ma tutte, a mio avviso, peggiorative.

Il Governo e/o le Amministrazioni del comparto, infatti, hanno:

  • recepito le indicazioni espresse in Commissione in ordine all’estensione a tutte le Forze di Polizia dell’obbligo di notiziare la scala gerarchica in ordine alle informative di reato, già previsto per la sola Arma dei Carabinieri dal C.O.M.; art. 18 comma 5 “ …omissis… i  responsabili  di  ciascun  presidio  di   polizia interessato, trasmettono alla propria  scala  gerarchica  le  notizie relative  all’inoltro  delle  informative  di   reato   all’autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale.”;
  • recepito, in larga parte, le indicazioni delle Commissioni e del Consiglio di Stato in ordine all’unitarietà del servizio CITES, attribuendo all’Arma dei Carabinieri anche il personale specializzato del C.F.S. in servizio presso gli spazi doganali. E’ stata comunque fatta salva la competenza in materia della Guardia di Finanza negli spazi doganali che all’uopo potrà (e non dovrà) avvalersi dei Nuclei specializzati dell’Arma dei Carabinieri (ex C.F.S.). C’è da chiedersi che fine fa l’attuale personale del C.F.S. specializzato CITES in servizio presso le dogane e come e con quale personale la Guardia di Finanza intende esercitare tale funzione nel lungo e soprattutto nel breve periodo;
  • totalmente ignorate le indicazioni del Consiglio di Stato in ordine alla destinazione (riordino dei ruoli) dei risparmi di spesa eventualmente derivati dall’applicazione del decreto. Sul punto, infatti, il Consiglio di Stato, interpretando il rifinanziamento dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 3 comma 155 della legge 350/2003, suggeriva di aggiungere all’art. 19 comma 1, primo periodo del decreto le parole “con esclusione del personale direttivo e dirigente delle Forze Armate e delle Forze di Polizia”.

Unica (pressoché irrilevante) novità positiva, il diritto di voto concesso al rappresentante del C.F.S. in seno al Co.Ce.R. Carabinieri.

Gianluca Taccalozzi – Delegato Co.Ce.R. Guardia di Finanza.

FICIESSE

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