IL PAPA TRA I CARABINIERI: LA VOSTRA VOCAZIONE E’ IL SERVIZIO. SIETE I CARABINIERI DELLA GENTE

I carabinieri
festeggiano – ieri e oggi – a Roma l’anniversario (l’Arma nacque nel luglio del
1814 ma festeggia a giugno perché il 4 giugno 1920 venne concessa alla bandiera
dei carabinieri la prima medaglia d’oro al valor militare). 

I festeggiamenti
sono terminati oggi in piazza San Pietro, dapprima con una Messa presieduta
alle 10,30 dall’ordinario militare Santo Marcianò, poi con l’udienza del Papa.
Presenti all’interno del colonnato berniniano circa 50mila persone tra
carabinieri e loro familiari. Hanno introdotto l’incontro con il Papa il
ministro della Difesa Roberta Pinotti, il comandante generale Leonardo
Gallitelli, che ha ricordato, tra l’altro, il carabinieri Medaglia d’Oro al
Valore civile per aver soccorso gli immigrati naufraghi a Lampedusa, e
l’Ordinario militare. Marcianò ha ricordato “l’incontro di preghiera che tra
due giorni vedrà qui, accanto al Papa, il Presidente palestinese e quello
israeliano”. “È bellissimo che lei, pastore tra la gente, sia qui ad
abbracciare questa grande famiglia, carabinieri tra la gente”, ha detto da
parte sua il ministro Pinotti.
“I carabinieri
della gente, come ha detto il Ministro, è così”, ha detto il Papa. “Celebrare
questa ricorrenza significa ripercorrere due secoli della storia d’Italia,
tanto è forte il legame dell’Arma dei Carabinieri con il Paese. Tra i
carabinieri e la gente esiste un legame fatto di solidarietà, fiducia e
dedizione al bene comune. Le stazioni dei carabinieri sono presidi presenti su
tutto il territorio nazionale: sono dei punti di riferimento per la
collettività, anche nei paesi e nelle contrade più remote e periferiche. E
questa presenza capillare vi chiama a partecipare alla vita della comunità
nella quale siete inseriti, cercando di essere vicini ai problemi della gente,
specialmente alle persone più deboli e in difficoltà. La vostra vocazione è il
servizio. Il vostro servizio si esprime nella tutela degli individui e
dell’ambiente, nell’azione per la sicurezza, per il rispetto delle regole della
convivenza civile e per il bene comune: è un impegno concreto e costante nella
difesa dei diritti e doveri dei singoli e delle comunità. La tutela dell’ordine
pubblico e della sicurezza delle persone è un impegno sempre più attuale in una
società dinamica, aperta e garantista, come quella italiana nella quale siete
chiamati ad operare; e costituisce inoltre la condizione necessaria e
indispensabile perché ogni persona, sia come individuo sia nelle comunità di
cui fa parte, possa liberamente esprimersi, maturare, e così rispondere alla
vocazione particolare che Dio ha in serbo per ciascuno di noi. Cari
Carabinieri, la vostra missione si esprime nel servizio al prossimo e vi
impegna ogni giorno a corrispondere alla fiducia e alla stima che la gente
ripone in voi. Ciò richiede costante disponibilità, pazienza, spirito di
sacrificio e senso del dovere”.

“Nel vostro lavoro
siete sostenuti da una storia scritta da fedeli servitori dello Stato che hanno
onorato la vostra Arma con l’offerta di se stessi, tra questi ricordiamo in
questo momento col cuore con la preghiera e con il silenzio, con l’adesione al
giuramento prestato e il generoso servizio al popolo. Pensiamo al servo di Dio
Salvo d’Acquisto, che a 23 anni, qui vicino a Roma, a Palidoro, ha
spontaneamente offerto la sua giovane esistenza per salvare la vita di persone
innocenti dalla brutalità nazista”, ha detto il Papa, richiamando una figura
già evocata da Marcianò e dal comandante Gallitelli. “Nel solco di questa lunga
tradizione, proseguite con serenità e generosità il vostro servizio,
testimoniando gli ideali che animano voi e le vostre famiglie, che sempre sono
al vostro fianco. Di grande rilievo è il vostro impegno oltre i confini
nazionali. Anche all’estero, infatti, vi sforzate di essere costruttori di
pace, per garantire la sicurezza, il rispetto della dignità umana e la difesa
dei diritti umani in Paesi travagliati da conflitti e tensioni di ogni tipo.
Non cessate di rendere ovunque, in Patria e al di fuori di essa, una chiara e gioiosa
testimonianza di umanità, specialmente nei confronti dei più bisognosi e
sfortunati”. Infine, l’annuncio della visita a Redipuglia per commemorare i
caduti di tutte le guerre.

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