Giustizia

Il colonnello che violentava i figli minorenni degli amici: “Mi facevano sentire giovane”

“Mi facevano sentire così giovane, un loro coetaneo. Mi sentivo bene con i giovani in generale. Mi sembrava di essere Peter Pan”. Questo è quanto scriveva l’ex colonnello dell’esercito P.N. elle lettere inviate ai genitori dei ragazzini che avrebbe violentato, come riporta la Repubblica. L’ex colonnello avrebbe abusato di almeno quattro minori, figli di suoi amici, fra il 2018 e il 2021: per questa ragione i giudici lo hanno condannato in primo grado a 8 anni di carcere.

“Forse mischiavo l’educazione fisica con quella sessuale – scriveva – Ma io volevo solo rendermi utile”. E nelle lettere spiegava: “Mi sono sostituito a voi. A un fratello maggiore, ad un tutor: sono stato uno scriteriato”. Nelle missive l’ex colonnello avrebbe cercato di esprimere il proprio dispiacere per aver deluso gli amici e cercato ti giustificare le proprie azioni con “un istinto di paternità e sincero affetto nei confronti dei minorenni” violentati.

La sentenza al colonnello dell’esercito

La condanna è arrivata lo scorso novembre dopo che, per lui, erano stati chiesti 10 anni di carcere. Soltanto in questi giorni è stata resa nota la sentenza della condanna a 8 anni, in 86 pagine: per i giudici l’ex colonnello ha “palesato  la incapacità di comprendere il reale disvalore delle proprie azioni”, che sarebbero “ancora negate” e “rappresentate macchinalmente, con imperturbabile distacco emotivo, attraverso mutevoli e assurde versioni di comodo”.

La rivelazione del primo ragazzino violentato

Le indagini sono scattate dopo che uno dei ragazzini, appena tredicenne, si è rivolto ai genitori raccontando cosa era stato costretto a subire spiegando che, se non si era confidato con loro prima, era stato perché l’uomo era un amico di famiglia ed aveva paura perché sapeva che era in “possesso di un’arma” e che “era stato in guerra”.

Se da una parte per lui era come uno zio, dall’altra temeva potesse essere violento. La paura lo ha paralizzato così tanto da non riuscire a parlare durante l’audizione: “Ha scritto su un foglio quello che voleva dire, per lui è un danno che non potrà mai essere riparato”, hanno dichiarato gli avvocati di parti civili, Elisabetta Perugini e Fabio Belardi.

Gli abusi su altri ragazzini, figli di amici di famiglia

Oltre a lui, il colonnello dell’esercito avrebbe destinato lo stesso trattamento anche ad altri due ragazzini minorenni. Una di loro, appassionata di musica, avrebbe denunciato le violenze in alcuni versi che aveva scritto. “Dovrei essere spensierato ma non ci riesco, i ricordi mi mangiano – scriveva – Non auguro a nessuno quello che è successo a me”.

Soltanto dopo la denuncia dei genitori dei ragazzini è scattata l’indagine della Squadra mobile della questura di Roma che ha portato all’arresto del colonnello, trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Durante i pedimenti, inoltre, gli inquirenti hanno notato che l’uomo, mentre passeggiava in centro, si sarebbe affiancato a “gruppi di adolescenti che osservava con insistenza”.

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