IL COCER DELL’AERONAUTICA MILITARE CHIEDE IL SINDACATO. E LE ALTRE FORZE ARMATE? (VIDEO)

La IV Commissione
Difesa della Camera dei Deputati nel ciclo di audizioni previste
nell’ambito dell’esame dei disegni di legge sulla “Riforma della Rappresentanza
Militare” ha ascoltato il Cocer Aeronautica.

Il pensiero espresso
in Parlamento dal massimo organo di Rappresentanza del personale
dell’Aeronautica è stato  quello per una riforma della
rappresentatività del personale in chiave sindacale. Ciò in linea e nel
rispetto del sentimento del personale, delle tradizioni  e dei
deliberati delle assisi plenarie tenutesi negli anni in forza armata ed in
coerenza con quanto previsto dai trattati europei in tema di diritti di
rappresentanza sindacale e diritti associativi dei cittadini.
Mentre in Europa ai
militari viene riconosciuto in larghissima parte il diritto ad associarsi e di
iscriversi ai sindacati, in Italia continua a permanere un pensiero
estremamente conservatore e isolazionista che rischia di emarginare
ulteriormente le forze armate italiane dal resto del contesto sociale. La
vicenda dei nostri militari prigionieri in India è un esempio eloquente di
quanto la rappresentanza attuale sia inerme e priva di qualsivoglia efficacia,
financo quella di poter essere vicina ai fucilieri di Marina a New Delhi.
In Germania, in
Olanda, in Inghilterra e perfino in Serbia i militari si possono associare ai
sindacati e costituirsi in associazioni di categoria e non risultano problemi
operativi o di rispetto della disciplina o rischi democratici in questi paesi,
ma tutt’altro.
Perfino i nostri
cugini della Polizia dello Stato operano con grande responsabilità ed efficacia
a garanzia delle libere istituzioni e del cittadino pur avendo riconosciuti i
diritti sindacali.
Tale deficit di
democrazia e trasparenza in un apparato vitale dello Stato che ha il monopolio
dell’uso della forza, non rappresenta un problema unicamente interno alle forze
armate bensì  un potenziale rischio per la stessa società e per la
stabilità delle istituzioni  che dovrebbe interessare concretamente
tutte le forze politiche del Paese.
Il Cocer
Aeronautica continuerà la sua battaglia per i diritti e sta valutando anche la
fattibilità di adire direttamente gli organi giurisdizionali europei per il
riconoscimento del diritti previsti dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

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