IL CARABINIERE E’ GIA’ SINDACALISTA, E’ IL SINDACALISTA DEL CITTADINO


Si, è inutile che si continui a ostacolare il processo di sindacalizzazione che sta avvenendo nelle Forze di Polizia militari e nelle Forze Armate. Il Carabiniere, come qualsiasi altra Donna o Uomo in divisa, è già sindacalista nel suo essere tutore dei diritti del Cittadino, quando è in strada e interviene per prevenire violazioni dei diritti degli Italiani o per ristabilire quelli violati.

È una condizione innata nell’essere al servizio del Popolo ed è veramente difficile da comprendere l’azione politica, influenzata da chissà quale filosofia o parte sociale, che ostacola con una legge completamente inadeguata le future relazioni sindacali tra l’amministrazione militare e i lavoratori del settore.


Ieri, in un incontro del Nuovo Sindacato Carabinieri, insieme ad altre sigle, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, è apparso lampante l’errato approccio con il quale l’alta dirigenza militare sta affrontando questo processo. Il generale Vecciarelli, forzato sulla necessità di organizzare incontri con le Organizzazioni Sindacali riconosciute per programmare i giusti passi che la sentenza della Corte Costituzionale dall’aprile del 2018 ha imposto annullando la violazione di quei diritti negati agli Italiani con le stellette da sempre, ha risposto affermando che le riunioni fin qui svolte hanno fissato già dei punti da sviluppare.

Ci è venuto da sorridere mentre lo stesso generale e il suo staff, da noi messo nella condizione di acquisire la differenza sostanziale, dimostravano di aver finalmente compreso che fino a ieri si sono incontrato solo con chi non c’entra nulla, con elementi del cocer che hanno alimentato questa confusione dei ruoli, alla probabile ricerca di procrastinare la loro definitiva uscita di scena, terminando quella funzione da foglio di fico che hanno perlopiù esercitato tutti questi anni, vittime di una specie di sindrome di Stoccolma che li ha fatti identificare con il proprio datore di lavoro invece di svolgere il loro lavoro di rappresentanti del personale e non di se stessi e dei loro benefits (articolo 17 dello Statuto dei Lavoratori docet).

Per questo il confronto è determinante, serve a fissare le verità e le bugie che stanno influenzando il cammino verso una giusta e reale forma di difesa dei diritti e della sicurezza di ogni militare. Il cocer non ha nessuna voce in capitolo in questo processo, i doppiocappellisti è tempo che scelgano cosa fare da grandi.


Certo, anche diverse sigle sindacali stanno confondendo il personale. Tra chi minaccia e chiede penali per chi fa le disdette in un momento nel quale regna la confusione generata da informazioni e controinformazioni (penali illegittime secondo le disposizioni attuali), tra chi chiede 1 o 2 euro mensili per l’iscrizione senza informare il personale che solo chi ha una delega ai sensi di legge potrà essere rappresentativo, tra chi cavalca iniziative di altri sindacati, tra chi continua a porre ogni attenzione a “non disturbare il conducente” convinto di continuare la filosofia della rappresentanza militare fatta da accordi discrezionali che uccidono diritti e aspettative di ognuno di noi.

Ci sta tutto, fa parte del processo di darwinismo sindacale che stiamo vivendo, il Collega sceglierà quello in cui crede.
NSC è convinto che in questo momento i Colleghi devono avere qualsiasi libertà nel “guardarsi” intorno. Anche noi abbiamo avuto chi ha fatto disdetta e ne siamo quasi contenti, perché probabilmente queste poche persone pensavano che prendere una tessera di un sindacato significhi pretendere qualcosa in cambio. No, non è questo. Entrare in un sindacato significa contribuire a creare e sostenere una rete di sostegno che si ponga di fianco al collega per difendere il suo diritto violato dalla amministrazione.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri difenderà sempre questi valori.
Il sindacato non deve preoccuparsi della amministrazione ma ha come unico scopo la difesa dei diritti del Collega Lavoratore, della sua Salute e della sua Sicurezza.
Tutto il resto è qualcos’altro.


Roberto Di Stefano
Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri

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