I PRIMI DANNI DEL RIORDINO: 16° E 22° CORSO PER I VICE BRIGADIERI DELL’ARMA

Un riordino delle carriere che ritocchi ogni ruolo, si sa, non può accontentare tutti. Ma emergono alcuni casi particolari che, non solo non trarranno giovamento dal riordino, ma, addirittura, subiranno una perdita stimata intorno ai 500 euro annui per 5 anni.

E’ questa la cifra – spiegano i delegati Co.Ce.R. carabinieri Giuseppe La Fortuna e Gianni Pitzianti – che circa 300 futuri allievi Vice Brigadieri su 480, vincitori del 16° corso di aggiornamento professionale, perderanno se dovessero partire prima dell’entrata in vigore del riordino delle carriere.

Abbiamo rappresentato al Comando – proseguono i delegati – non solo tale disparità di trattamento che opera sui futuri frequentatori del 16° corso, ma anche la possibilità per i vincitori del 22° corso Vice Brigadieri, la cui partenza è prevista a settembre e quindi un mese prima che il riordino dispieghi i propri effetti, di poter estenderne la frequentazione anche ai candidati idonei non vincitori.

Tale ipotesi – concludono La Fortuna e Pitzianti – non solo appagherebbe i sacrifici di molti carabinieri ma concretizzerebbe finanche l’esigenza dell’amministrazione di ripianare l’organico del ruolo sovrintendenti deficitario di migliaia di unità ricorrendo allo scorrimento della graduatoria previsto dalla legge e che, comunque, non limiterebbe la possibilità dell’Amministrazione di indire un nuovo concorso attesa la copiosa esigenza di brigadieri.