I CARABINIERI CHE HANNO SALVATO IL CANE RISCHIANO LA SANZIONE DISCIPLINARE. “L’ARMA HA PERSO UN’OCCASIONE PER MOSTRARSI UMANA ED AL PASSO COI TEMPI”

(di Paolo Salvatore Orrù per Tiscali News) – I due carabinieri di Sanremo che hanno “arrestato” un cane per “spaccio di crocchette” potrebbero essere sottoposti a un provvedimento disciplinare. Proprio una strana storia quella dei militari di un’autoradio che hanno salvato ‘Spadino’, un cagnone che dopo essere scappato dal giardino di casa si era messo a bighellonare per le vie della città senza poi riuscire a ritrovarla. Sinché non è arrivata una pattuglia dell’Arma che, per evitare che potesse farsi male o provocare incidenti in strada, lo ha caricato sull’auto di ordinanza e lo ha portato da un veterinario per leggere il microchip e, quindi, riconsegnarlo ai legittimi proprietari.

Tutto bene? Per il cane sì. Qualche problema potrebbero averlo i due graduati: il 7 marzo, il Comando dell’Arma dei carabinieri di Roma ha inviato al Comando Carabinieri “Liguria” di Genova e per conoscenza al Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo” di Milano un dispaccio con cui si chiede di “fornire notizie, in ordine all’esame, sotto ogni profilo, della posizione dei due militari della Compagnia di Sanremo ripresi nel video, anche in riferimento a una circolare dell’Ufficio Operazioni che disciplina ‘Contegno e riservatezza nell’utilizzo del web’”. Forse gli alti comandi, pur apprezzando lo spirito di servizio e la grande umanità dei due militari, non hanno ritenuto opportuno la divulgazione del video.

Di che cosa potrebbero rispondere? Tiscali News lo ha chiesto all’avvocato ed ex ufficiale dell’Arma Giorgio Carta. “Non ravviso – ha detto il legale – reati, nemmeno militari, nella condotta dei 2 carabinieri. La rilevanza disciplinare del fatto, invece, è molto opinabile, ma non impossibile da configurare, non vertendosi nell’ambito di una scienza esatta, anzi. Di certo, fatico a ravvisare un danno – di qualunque genere – per l’Amministrazione”. In caso di ipotetico ricorso al TAR avverso una eventuale sanzione, “un giudice amministrativo – spiega Carta – difficilmente entrerebbe nel merito della questione e con ogni probabilità respingerebbe l’impugnativa, considerando la valutazione della rilevanza disciplinare riservata alla scala gerarchica che ha provveduto. Ciò, ammesso e non concesso, che i due militari intendano sobbarcarsi una spesa non indifferente per una questione così lieve”. L’avvocato ha qualche perplessità, “più come carabiniere in congedo che come avvocato, rilevo che l’Arma – se davvero decidesse di procedere disciplinarmente nei confronti dei due militari – perderebbe una buona occasione per mostrarsi umana ed al passo con i tempi”.

Nel frattempo, però, il video sembra aver fatto un bel servizio all’Arma. “Ha riscosso notevole successo in rete e la gag ha certamente suscitato la simpatia di molti cittadini non solo per i due militari, ma per l’intera istituzione. Un provvedimento disciplinare suonerebbe, quindi, come una nota stonata e diffonderebbe l’immagine più che seria, seriosa di un’istituzione che fatica a prendere le distanze dell’ottocento, allorché non esistevano internet né la cultura dell’immagine. Da questo punto di vista, la Polizia di Stato si presenta molto più moderna ed efficace. È inutile fare le fiction in tv con improbabili fotomodelli in divisa impiegati in sorridenti reparti immaginari se poi, alla prima occasione, si sciupa un’occasione così ghiotta per entrare davvero nel cuore della gente. Se io fossi il comandante, convocherei i 2 militari e strizzerei loro l’occhio, ma con l’impegno solenne di non dirlo a nessuno”,  conclude il legale.

Il cane è già una star. “Ringraziamo sentitamente i due Carabinieri – ha scritto la famiglia Gatti a Sanremo news – per aver fatto salire sull’auto di ordinanza il nostro ‘Spadino’ che era scappato dal giardino, evitando che si potesse infortunare o causare danni a terzi. Anche ‘Spadino’ ringrazia i suoi amici in divisa”. La gag messa su molto simpaticamente dai due carabinieri fa il giro del web. “Stai tranquillo, tra una settimana sei fuori”, attacca uno dei due rappresentati dell’arma mentre l’animale, assiso nel sedile di dietro di gazzella veniva portato in un posto sicuro. Il militare riprende con lo smartphone il momento del viaggio in auto, che si trasforma in un divertente sketch comico, mentre l’animale con i suoi tenui guaiti sembra stare al gioco. “Stasera parli con l’avvocato e fai istanza per i domiciliari, al massimo obbligo di firma”, continua il carabiniere, con il collega che incalza: “Che ti lamenti? Prima spacci le crocchette e poi ti lamenti?”.

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