Guardia di Finanza, ancora un suicidio: Appuntato si toglie la vita con la pistola d’ordinanza

Prosegue impietosamente la strage silenziosa tra le lavoratrici e i lavoratori di polizia. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

Suicidio a Monfalcone il 5 agosto

Un Appuntato Scelto Qualifica Speciale della Guardia di Finanza, 49enne, si sarebbe tolto la vita a Monfalcone (GO), sparandosi con la  pistola d’ordinanza.

I casi di suicidio tra le forze dell’ordine sono sempre più frequenti: i motivi possono essere molteplici, ma spesso dietro a queste tragedie si celano problemi personali o professionali non risolti. La solitudine, il senso di impotenza e il peso della responsabilità sono solo alcuni dei fattori che possono portare un agente a compiere un gesto estremo come quello del suicidio.

Soltanto due settimane un fa, un maresciallo della Guardia di Finanza, si era tolto la vita a Genova sparandosi con la pistola d’ordinanza. (LEGGI QUI)

Il suicidio tra gli appartenenti alle Forze di Polizia è una vera e propria emergenza, una condotta distruttiva, sintomo tragico di una profonda sofferenza interiore, di un disagio personale fatto di concause che si correlano a sofferenza della nostra esistenza quotidiana. C’è il desiderio disperato di dignità in un essere umano che sceglie il suicidio.

Si tratta del 40° caso dall’inizio dell’anno, il 5° nella Guardia di Finanza.

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