Guardia di Finanza, Maresciallo si spara durante il turno di servizio

Prosegue impietosamente la strage silenziosa tra le lavoratrici e i lavoratori di polizia. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

Suicidio a Genova il 15 luglio

Un Maresciallo della Guardia di Finanza 48enne si tolto la vita a Genova. L’ispettore si è sparato con la  pistola d’ordinanza durante il turno di servizio, lascia la moglie e due figli. Una strage silenziosa che coinvolge le forze dell’ordine. I casi di suicidio tra le forze dell’ordine sono sempre più frequenti: i motivi possono essere molteplici, ma spesso dietro a queste tragedie si celano problemi personali o professionali non risolti. La solitudine, il senso di impotenza e il peso della responsabilità sono solo alcuni dei fattori che possono portare un agente a compiere un gesto estremo come quello del suicidio.

Il suicidio tra gli appartenenti alle Forze di Polizia è una vera e propria emergenza, una condotta distruttiva, sintomo tragico di una profonda sofferenza interiore, di un disagio personale fatto di concause che si correlano a sofferenza della nostra esistenza quotidiana. C’è il desiderio disperato di dignità in un essere umano che sceglie il suicidio.

Si tratta del 37° caso dall’inizio dell’anno, il 4° nella Guardia di Finanza.

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