G20: Forze di polizia in fila per il “sacchetto”, tutti gli altri operatori comodamente seduti nei padiglioni

Assistiamo, ancora una volta, a comportamenti di discriminazione nei confronti del personale delle Forze dell’Ordine. E’ quanto si legge in una nota del sindacato carabinieri UNARMA relativa al vitto di cui sono stati destinatari parti delle Forze di deputati alla sicurezza del G20.

“Non è possibile che coloro ai quali è stato demandato il delicato compito di far si che l’evento del G20 possa esplicarsi in totale sicurezza venga riservato un conto trattamento”. Così il Segretario Generale del sindacato dell’Arma dei Carabinieri Unarma Antonio Nicolosi.  Lo stesso ha poi aggiunto “Non è accettabile che, mentre ai giornalisti e agli altri addetti ai lavori dell’evento legato al G20 siano stati allestiti appositi che , ai carabinieri sia stato riservato un trattamento, a dir poco umiliante, che li vede relegati ai margini della strada a consumare,ordinati in fila indiana, un frugale panino .

padiglione dove consumano il vitto giornalisti ed addetti ai lavori

La consumazione del pasto in appositi spazi predisposti deve essere un diritto per tutti. Non Si può continuare questa discriminazione nda Confronti degli uomini in divisa che sì vedersi Trattati venire Cittadini di serie B non avendo, Nella maggior parte dei Casi, Una classe politica / dirigenziale pronta una tutelarli. Ricordiamo che nonostante la consumazione del cd pranzo al sacco, così come disciplinato direttamente dal C omando Generale dell’Arma dei Carabinieri , dovrebbe essere giustificabile solo a fronte di eccezionali e sopravvenute condizioni operativee non per eventi la cui viene predisposta con mesi di anticipo , nessuno dell’amministrazione centrale si sia fatto carico di difendere chi, in questo preciso momento, sta difendendo tutti noi”.

Fonti del Viminale dichiarano che i militari e le forze di polizia, che hanno svolto servizi di scorta e viabilità, hanno ricevuto due buoni pasto oltre a un sacchetto ristoro supplementare. Proprio la distribuzione di questo sacchetto avrebbe causato file e qualche malumore soprattutto tra le forze armate.

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