FRANCIA ASSUME POLIZIOTTI, L’ITALIA BLOCCA LE ASSUNZIONI E CHIUDE POSTI DI POLIZIA

La Francia assume poliziotti e potenzia l’intelligence in chiave
antiterrorismo….l’Italia blocca le assunzioni e chiude i posti di Polizia. Il
Sindacato di Polizia Consap fa un appello ai politici perché venga urgentemente
rivisto il modello sicurezza italiano.

A seguito delle terribili vicende che hanno coinvolto la Francia il
Governo di Hollande ha deciso di potenziare con 1.400 nuovi agenti i servizi di
intelligence, mentre per contrastare il terrorismo è prevista l’assunzione di
altre 2.680 persone nei prossimi tre anni, con uno stanziamento globale di
quasi 450 milioni di Euro. Ma l’Italia, in concreto, cosa sta facendo per il
contrasto al terrorismo islamico? A breve dovrebbe essere varato un pacchetto
di misure, già preannunciate dal Ministro Alfano: mi dispiace deludervi ma,
stando a quanto trapelato fino ad ora, non siamo sulla stessa lunghezza dei
cugini d’oltralpe.

Sono previste pene ad hoc per i foreign fighters, controlli rigidi e
ritiro del passaporto per i sospetti, divieto di vendita dei precursori di
esplosivi, stretta sul web con oscuramento dei siti che inneggiano alla
violenza e, probabilmente, la creazione di una super procura nazionale
antiterrorismo. È stata ventilata anche una proroga dell’operazione strade
sicure affidate ai militari, data l’eccezionalità del momento. Una operazione
che potrebbe costare altri 12 milioni di euro fino a giugno. Ma tutto questo,
senza avere una Polizia solida, forze dell’ordine ben strutturate,
equipaggiate, coordinate, con una intelligence dotata di mezzi e strumenti
necessari, credete possa veramente arginare l’emergenza terrorismo?
In questo momento- dichiara Igor Gelarda Dirigente Nazionale e Segretario
Regionale Sicilia- non sembra previsto nulla che possa riguardare il
potenziamento, o il consolidamento dei principali strumenti di lotta al
terrorismo, ossia le Forze dell’Ordine! Anzi, al contrario, sembra che il piano
di depotenziamento di queste stia proseguendo.

Da circa un anno il Dipartimento della Pubblica Sicurezza paventa
la chiusura di oltre 250 presidii di Polizia sparsi
 in tutta Italia.
Si tratterebbe di una operazione di razionalizzazione finalizzata ad una
migliore efficienza del “sistema polizia”. Tutto questo sarebbe reso necessario
per la carenza di organico della Polizia di Stato, oggi circa 95.000 unità
sulle 117.000 previste. Ma con il blocco parziale del ricambio di uomini, il
cosiddetto turn over, entro il 2020 i poliziotti saranno appena 80.000 unità, e
con una età di tutto rispetto, dato che abbiamo già superato i 40 anni di
media. Nessuno parla di assunzioni straordinarie tra le forze dell’Ordine
italiane- aggiunge il Segretario Regionale Aggiunto della Sicilia Carmelo
Catalano- assunzioni che procedono ormai con il contagocce. Anzi, paradosso dei
paradossi, abbiamo alcune centinaia di giovani che sono idonei al concorso per
l’assunzione in Polizia, ma sono fuori graduatoria e non vengono assunti. La
loro assunzione avverrebbe a costo zero, visto che ormai i soldi per il
concorso li abbiamo spesi, e sarebbero forze fresche, giovani e motivate da
impiegare per la nostra sicurezza! Né tantomeno si parla di
potenziamenti di intelligence
 con i numeri da capogiro preannunciati
dai Francesi.
Della penosa situazione di mezzi e di locali delle forze dell’Ordine
sapete già. Come sapete già del taglio del monte ore straordinari che limitano
così la possibilità di fare attività di prevenzione e indagine. Mancano le
divise e anche questo lo sapete. Peròimpegniamo centinaia di Poliziotti per
accogliere i migranti alle banchine dei porti
. Abbiamo i poliziotti più
accoglienti d’Europa. Facciamo un appello a tutte le forze politiche del Paese
perché collaborino a dare, subito, una svolta concreta e forte al modello
sicurezza italiano, senza dovere attendere che qualcosa di brutto accada anche
nel nostro Paese.

Igor Gelarda Carmelo Catalano – Dirigente Nazionale Segretario Regionale
Aggiunto Sicilia