FORZE DI POLIZIA, UN SUICIDIO AL MESE. APPELLO AL MINISTRO SALVINI

Probabilmente sarà ricordato come il suicidio di Natale quello di un ispettore di Latina di 58 anni trovato esanime nella questura Laziale il giorno della festa più carica di sentimento di tutto l’anno.
Un suicidio che ne segue un altro, consumatosi sempre a Latina il giorno 3 dicembre scorso, un assistente capo, 10 anni di meno, con lo stesso e identico male di vivere.


Un natale tragico per un anno altrettanto tragico che per la sola Polizia di Stato si sta concludendo con la media di un suicidio al mese.

La tragica conta si ferma infatti al giorno di Natale 2018 a 12 Giacche Blu suicide, morti con quel male nell’animo che nessuno è riuscito a intercettare, anticipare, prevenire, curare.

Un male ostaggio di un sistema che di sicuro non potrà risolverlo ma, certamente, può tendere la mano a persone che spesso e volentieri non possono permettersi né di essere deboli né di mostrarsi fragili, per non finire in una condizione umana più penalizzata di quella che fondamentalmente,evidentemente, già vivono.
Troppo timidi infatti sono i segnali di attenzione da parte del dipartimento, sono timidi per tante ragioni, dal farsi carico di problemi, magari non propri, o al contrario, dover ammettere di avere dei problemi e dover spendere risorse non quantificabili per far fronte seriamente alla risoluzione.

Questo è stato davvero un anno orribile per le divise in generale, qualcosa però credo si possa fare per tamponare azioni più mirate e dispendiose ossia sensibilizzare tutto il personale, dai vertici provinciali a scendere, a essere più sensibili verso chi chiede aiuto o, al contrario, non lo chiede per paura di apparire debole.

Perché ancora ci si obbliga spesso a non chiedere aiuto, per non doversi misurare con un sistema che per difendersi ti affossa con procedure amministrative che al posto di aiutare spesso aggravano situazioni assolutamente recuperabili.
Potrebbe non essere difficile difendere il sistema e aiutare le divise ma quel sistema viene certamente ritenuto costoso e, forse, anche percepito come pericoloso.

Speriamo si possa intraprendere la strada giusta per salvare quante più divise possibile…..ma il percorso è ancora lungo….

Da queste pagine un appello al Signor Ministro Salvini affinché si possa adoperare per garantire una dimensione più sostenibile per quelle Giacche Blu che hanno bisogno di aiuto e non vogliono essere considerate semplicemente uno scarto, un pericolo o persone da mettere a forzato riposo.
Un pensiero alle loro famiglie e una preghiera per le loro tormentate anime.

In Giacca Blu – Michele Rinelli