Finto militare arrestato: a Verona si sarebbe intrufolato al circolo ufficiali con tutti gli onori

Il suo nome compare nella pagina Wikipedia dedicata al noto agente segreto Marco Mancini e in qualita’ di rinviato “a giudizio” nel 2007 assieme a quest’ultimo per sequestro di persona nel caso Abu Omar. E, come se non bastasse, pure in quella dedicata a Nicola Calipari, dove riesce ad essere presentato come funzionario “in forza al Sismi” ferito nella liberazione di Giuliana Sgrena.

E’ anche con queste falsita’ ‘sparse’ online che Guido Umberto Farinelli, il presunto truffatore seriale arrestato dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, si sarebbe costruito quella “credibilita’ impressionante” con la quale avrebbe raggirato forze dell’ordine e anche un politico. Stando ad altri dettagli emersi dalle indagini della Procura milanese, Farinelli sarebbe riuscito pure ad essere ricevuto come ufficiale della Marina in un ‘circolo ufficiali’ a Verona. E poi, per conto dell’ex parlamentare di FI Amedeo Matacena (aveva dei video che documentavano i loro incontri) latitante a Dubai, avrebbe effettuato verifiche, sempre spacciandosi come agente dei servizi segreti, sulle banche dati delle forze dell’ordine. Verifiche che interessavano proprio a Matacena per alcuni suoi affari. Tra le persone offese nel procedimento figura Roberto Cotti, ex senatore dei 5 Stelle ed ex componente nella Commissione Difesa, che sarebbe stato ingannato da Farinelli, il quale avrebbe ottenuto da lui una “attestazione” presentandosi sempre come un finto ‘007’.

Falsificato un passaporto diplomatico

Il presunto truffatore avrebbe anche corrotto un “capo della Polizia di Stato della Polaria”, che ora è stato sospeso, affinché lo agevolasse nelle “pratiche” di “sbarchi e imbarchi” all’aeroporto di Fiumicino, in cambio di un “decoder” e del pagamento di “viaggi in treno”. Farinelli era riuscito anche a falsificare un “passaporto diplomatico” e un “lasciapassare” dell’Onu. Con le sue frequentazioni e presunte millanterie, sempre stando alle indagini, era riuscito a truffare una serie di imprenditori, a cui chiedeva cifre che andavano dai 2.000 ai 4.000 euro, promettendo di poterli aiutare nelle loro pratiche tributarie attraverso sue ‘conoscenze’. In realtà, avrebbe messo così a segno delle truffe, soprattutto nel 2019, e allo stesso tempo altri raggiri sarebbero consistiti nel far credere che avrebbe potuto portare avanti compravendite di oro e metalli preziosi, in realtà solo “fittizie”. Alcuni episodi contestati dai pm come “traffico di influenze” sono stati riqualificati dal gip in “truffa”. Gli accessi abusivi sarebbero stati effettuati soprattutto nelle banche dati delle forze dell’ordine, perché Farinelli riusciva, presentandosi con divise, documenti e tesserini falsi, sempre a far credere di essere ciò che non era e in questo modo a creare anche una rete di “relazioni”. Avrebbe ingannato anche diversi appartenenti alle forze dell’ordine. In un caso sarebbero riuscito pure ad incassare soldi per organizzare un presunto evento musicale negli Emirati Arabi

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