Esercito: “Si a sindacati, ma come la Polizia”

Oggi, innanzi le Commissioni Difesa congiunte 4^ Senato e IV Camera, si è svolta l’audizione del COCER Interforze nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale del personale militare ”(C.875 e C. 1060).

In quella sede, a nome e per conto del COCER Esercito, il delegato Antonino DUCA ha ribadito in un breve ma doveroso intervento, quanto già esposto nel documento del COCER INTERFORZE, incalzando che su questo tema non c’è da inventarsi nulla e che il punto di partenza deve essere quanto normato per la Polizia di Stato nella legge 121/1981.

La stessa legge – spiega il delegato – deve predisporre un periodo di coesistenza tra la Rappresentanza Militare ed i Sindacati Militari così come consigliato dal Ministro della Difesa Elisabetta TRENTA durante l’ultima audizione in Commissione. Tale periodo è doveroso per permettere a quest’ultimi di ramificarsi sul territorio ed avere così piena agibilità rappresentativa tale da poter rivendicare, con i numeri, i diritti soggettivi e collettivi dei militari.

Infine, per ultimo ma non meno importante, ha ribadito quanto già espresso qualche settimana fa a titolo personale con i delegati Carta, Minissale, Delcuratolo e Moretti, in contrasto alle “fake news” di coloro che pensano che l’esercizio di questo diritto, oggi costituzionalmente garantito, possa minare le funzioni dello strumento militare, rivendicando con orgoglio la specificità militare e che, anche con il Sindacato a tutela dei Diritti del personale, l’Esercito c’è sempre.

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