Il dossier Covid scotta, gli 007 italiani si riorganizzano e ora è guerra in politica.

Ora che si intravede una luce infondo al tunnel è ora di fare i conti con alcune responsabilità venute meno. Ma partiamo dall’inizio. Nel Toto nomine ci vogliono entrare tutti, ma proprio tutti. Succede allora che timidamente anche il M5S tira fuori il suo nome per l’Enel: l’Michele Crisostomo, avvocato milanese. Ma c’è un problema interno ai grillini, ripristinare alcune rotture, quasi tutte generate intorno al ruolo degli 007 italiani.

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Il più addentrato in materia è Angelo Tofalo che però non aveva digerito la possibile idea di un sottosegretario all’intelligence che lo avrebbe depauperato di molti tasselli. A questa spina nel fianco si sarebbe aggiunta quella della deputata Ermellino che da tempo è una validissima, seppur giovane, antagonista di Tofalo. Tanto che avrebbe lavorato con metodo e discrezione, tessendo una rete fitta anche nelle strutture più delicate. – “qualcuno gioca a fare l’agente segreto mentre il Paese cade e la delega ai servizi è di Tofalo” – Molti malumori intorno al politico grillino che non ha mai smesso di lusingare Conte e strizzare l’occhio al leghista Volpi cercando in tutti i modi di rimanere incollato al suo posto.

La Ermellino, con la sua interrogazione parlamentare sul COVID, aveva puntato dritto a Conte e ai vertici dei servizi, una bomba a orologeria pericolosissima. “A settembre 2019 già si sapeva del coronavirus, il mondo scientifico ne era a conoscenza e dov’erano i nostri servizi e Conte?” – così la deputata Ermellino nella sua interrogazione.

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Il fendente è chiaramente diretto a Tofalo e tra una bagarre e l’altra, AdnKronos lancia la prima agenzia, dettata dai 5stelle, sui nuovi vertici aziendali, per dare un senso di equilibrio interno e ricordare che anche loro esistono, nonostante i casini: CARTA (GDF/AISE) A LEONARDO e BASTIANINI (CARIGE) A MPS.

Intanto PD e opposizione lavorano alacremente. Ci sono molte infrastrutture sensibili da assegnare – ENAV, ENI, ENEL, POSTE e molte altre, tutte con vertici preziosissimi. Si riaprono quindi le nomination anche per i generali che dovranno prendere il posto di Carta e la rosa di nomi è ampia. Al centro ci sono i fenomeni batteriologici futuri che dovranno essere affrontati, come questo da cui ne usciamo sconfitti, sia in termini industriali che economici. Attualmente le nostre aziende sono esposte a forti rischi di acquisizione da parte di stranieri e non riusciamo a rispondere ad alcune richieste interne strategiche. Una pandemia a ciel sereno che ci ha colti impreparati e che la politica non ha saputo affrontare rapidamente e con efficacia. Il fascicolo è aperto e ricco di notizie perché ora, alle migliaia di vittime, si dovranno dare i nomi dei responsabili.

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