DIRETTA LIVE DI UN POLIZIOTTO SU FACEBOOK SCATENA LA POLEMICA DEI NO TAP

Nella ripresa uno scambio di battute mentre i reparti mobili si stanno recando verso San Foca. Accertamenti interni in questura“. E’ quanto riporta la Redazione di LeccePrima.it.

“Non commentiamo le frasi sconnesse dette durante il video, ma forse qualcuno nelle forze dell’ordine deve darsi una calmata”. A parlare è il direttivo del Comitato No Tap che, questa mattina, ha stigmatizzato la presenza sul profilo Facebook di un vice sovrintendente della questura leccese di un video, inoltrandolo a più redazioni.

Si tratta di una diretta, per la precisione, che risale alla mattina del 29 marzo scorso. Si vedono bene i Reparti mobili in movimento, ripresi da un veicolo a sua volta incolonnato. Un video che probabilmente sta provocando imbarazzo negli ambienti della polizia salentina, non fosse altro per motivi di opportunità: quelli di marzo furono giorni molto delicati e forse sarebbe stato meglio agire in modo più sobrio.

Non solo. Non bisogna dimenticare che in quel periodo era in atto in Italia una discussone molto animata sull’uso dei social da parte di esponenti delle forze dell’ordine, tanto che subito dopo, a metà aprile, uscì la notizia sui quotidiani nazionali di una volontà dei vertici della polizia di dare un giro di vite a eccessive libertà di uomini in divisa, a causa di qualche commento un po’ troppo imbarazzante su vicende di cronaca o manifestazioni di vicinanza a certe visioni politiche condannate dalla storia. Un po’ come da tempo fatto da carabinieri e finanzieri, tramite apposite circolari.

Tornando al caso in questione, erano, dunque, quelli i momenti più caldi delle manifestazioni contro la realizzazione del gasdotto, davanti al cantiere in cui si trovavano gli ulivi da espiantare e non solo il Salento, ma tutta la nazione, stava seguendo il caso. Il giorno prima c’era stata forte tensione, anche con alleggerimenti delle forze dell’ordine schierate.

“In questo scenario il nostro videomaker del terzo millennio decide di mandare in diretta Facebook il blitz e le comunicazioni della polizia, mettendo a rischio l’operazione i suoi colleghi e fatecelo dire gli stessi No Tap”, commentano dal Comitato. “È utile far notare che Facebook è pieno di queste dirette, l’unica differenza è che”, aggiungono, facendo anche il nome del vice sovrintendente – ha avuto la brillante idea di renderla addirittura pubblica a tutto il mondo”.

Si è detto di frasi sconnesse, ma la qualità audio non è ottimale e non si capisce bene quale sia il dialogo iniziale. Si sente però a un certo punto l’inconfondibile segnale portante della radio della polizia e si capta dopo, un breve scambio di battute fra chi realizza il video e il collega accanto. “Andiamo alla No Tap, speriamo che vada tutto bene oggi”. “Noi andiamo alla Tap”, risponde l’altro (forse correggendolo, visto che ovviamente il cantiere fa capo a Trans Adriatic Pipeline e non certo ai suoi contestatori). Insomma, una diretta live via social su una colonna di mezzi che si muove per un’operazione, forse non è esattamente ciò che amano vedere nelle questure, per ovvie ragioni di sicurezza.

Dalla sede della polizia del capoluogo, ovviamente, non trapelano dichiarazioni, ma che siano in atto accertamenti interni sulla vicenda sembra pacifico. E se è difficile, forse, ravvisare profili di natura penale, in questi pochi secondi di video, non è da escludere che la vicenda possa portare a qualche sanzione disciplinare.

 

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