VOTO INQUINATO A SOMMA: DITO PUNTATO CONTRO IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI. CHIESTO IL TRASFERIMENTO

Ombre sempre più pesanti sul voto a Somma Vesuviana: un articolo di Repubblica ha tirato infatti in ballo il comandante della stazione dei carabinieri, Raimondo Semprevivo, accusato di avere fatto pressioni per evitare la candidatura di un imprenditore amico di Carmine Mocerino, consigliere regionale presidente della commissione Anticamorra.

Proprio Mocerino aveva aperto i “battenti” delle polemiche sulle elezioni a Somma, ritirando la propria lista. Successivamente era arrivata anche la defezione del candidato del Pd, Giuseppe Bianco.

In sostanza, nella lettera che il consigliere regionale ha scritto al prefetto, secondo Repubblica, ci sarebbero proprio le accuse al maresciallo che da anni – è giusto sottolinearlo – è alla guida della stazione dei carabinieri cittadina e che si è sempre battuto contro la criminalità fino allo stremo delle forze.

Insomma, secondo le accuse, tuttavia, Semprevivo avrebbe avvicinato in due occasioni l’imprenditore “consigliandogli” di non candidarsi per il centrosinistra. Intanto, alla luce delle polemiche, le ultime notizie parlano del maresciallo che avrebbe chiesto il trasferimento immediato.

(Redazione il Fatto Vesuviano)

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