Dimesso il carabiniere ferito: «Tornerò a lavorare in ricordo collega ucciso»

«Sono felice di tornare a casa. L’affetto della famiglia sarà il mio percorso riabilitativo». Dopo un mese e cinque giorni di ricovero Pasquale Casertano, il carabiniere 23enne ferito nell’agguato del 13 aprile scorso a Cagnano Varano, in cui fu ucciso il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, lascia l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

In mattinata è stato dimesso e si è subito messo in viaggio verso casa, a Caserta. Quando è venuto a trovarmi «Luigi, il padre del maresciallo – ricorda Casertano – mi ha ringraziato per aver tentato di salvare la vita di Vincenzo e poi ha aggiunto che in me rivedeva suo figlio».

«Torno alla vita normale – ha aggiunto Casertano – ma con la convinzione che un pezzo del mio cuore rimarrà sempre qui, accanto al maresciallo Vincenzo Di Gennaro. Per me Vincenzo non era semplicemente un superiore, ma era un fratello maggiore».

Poi il carabiniere ripercorre i momenti della lunga degenza. “Durante le festività pasquali sono venuti a trovarmi i familiari di Vincenzo. È stato un momento emozionante soprattutto l’incontro con Luigi».

«Non so dire con precisione quando ritornerò in servizio – conclude – ma sono certo che quando sarò pronto ritornerò al 100%».

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