Difesa, la replica del sottosegretario sul video di Hitler. “Il sistema ci vuole allineati e omologati”

Il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, del Movimento cinque stelle scrive su Facebook un lungo post: “Ci hanno portati al governo l’irriverenza, la libertà d’espressione e la capacità di aver abbattuto con la nostra schiettezza il muro dell’ipocrisia.

Oggi il sistema ci vorrebbe abbottonati, allineati e omologati. Qualcuno vorrebbe farci morire democristiani.
Eppure se non fossimo stati risvegliati da un comico visionario che con la forza della satira ha agitato le anime di milioni di persone non sarebbe mai nato il MoVimento 5 Stelle. Senza la forza dei paradossi non si sarebbe mai creata una nuova consapevolezza civica accolta e valorizzata da chi, riconoscendosi in valori fondamentali come la trasparenza, l’onestà e la passione, da semplice cittadino si è fatto Stato.

Senza la forza di un “Vaffanculo” oggi saremmo ancora succubi di una classe politica sorda ed in gran parte dedita solo alla conservazione dei propri privilegi.
Anche nel ruolo che ricopro non rinuncerò mai a quella scintilla che consente a chi si occupa di politica ad ogni livello di smuovere le coscienze, animare la discussione e, perché no, guardarsi dall’esterno attraverso una caricatura. Ricordo quando dal palco di Italia 5 Stelle a Palermo Beppe Grillo, a pochi giorni dalla scomparsa della persona che ha permesso in Italia questa rivoluzione gentile, dichiarò che stava organizzando delle sedute spiritiche per capire cosa avesse in mente per il futuro Gianroberto Casaleggio. Un genio.

Siamo e resteremo umani perché da cittadini prestati pro tempore alle Istituzioni non crediamo, a differenza di chi ha sempre preferito nascondersi dietro un ruolo, di essere intoccabili e che le nostre idee siano le uniche possibili.
Ho sempre utilizzato i miei canali social per stimolare il dialogo sui temi caldi che spesso sono imbrigliati da paure, tabù e rigidità delle posizioni utilizzando lo strumento della satira e continuerò a farlo.
Se non fosse così non avrei condiviso il video su “full metal tofalo” pubblicato da Il Foglio in risposta al lavoro di divulgazione che sto portando avanti per dare spazio ogni giorno ai problemi che mi vengono segnalati dagli uomini e dalle donne delle Forze armate.

Il mio apprezzamento a quanto fatto negli anni dalla rappresentanza militare, nonostante la compressa/limitata possibilità di agire a causa di regolamenti e leggi non più adeguate, è fuori da ogni dubbio. Come è fuori da ogni dubbio la mia profonda stima e fiducia per i vertici militari e per chi si sta occupando a livello governativo e parlamentare della questione.

Mi rammarica il fatto che in questo Paese la polemica sul perbenismo istituzionale sia più appetibile ai media dell’impegno quotidiano sulla valorizzazione della nostra industria tecnologica, di azioni quotidiane tese al raggiungimento di nuovi importanti risultati sul tema del benessere del personale civile e militare della Difesa, sulla creazione di tavoli di ragionamento interdisciplinari in cui far dialogare Pubblica Amministrazione, Università e Aziende innovative.

Il video che ho condiviso è stato utilizzato decine di volte per ironizzare su fatti di attualità politica e mi è sembrato solo un modo per far emergere, attraverso l’ironia di chi lo ha fatto girare in chat whatsapp vicine alla Difesa, il malessere di chi chiede semplicemente adeguati interventi normativi per tutelare maggiormente i diritti per i dipendenti civili e militari della Difesa.

Questo tran tran ne è l’ennesima dimostrazione, me ne farò una ragione, con la certezza che riusciremo presto a superare l’approccio ideologico che ha sempre frenato la politica, schiava del consenso a breve termine, nel raccontare fino in fondo quanto sia importante per la ricerca scientifica, la tenuta democratica e per la conservazione della pace la Difesa Italiana.

P.S. Approfitto dell’attenzione che mi vorranno dedicare nelle prossime ore gli operatori dell’informazione per segnalare due importanti processi che abbiamo attivato con non poca fatica in questi mesi e che partiranno proprio in questi giorni.
Il primo è il Gruppo di Progetto sulla riorganizzazione del comparto cyber all’interno della Difesa.
Il secondo è un gruppo di lavoro sulla ristrutturazione dell’organico e delle funzioni degli uffici di diretta collaborazione del Ministro.
Siamo nella carne viva delle istituzioni e prenderemo decisioni importanti per riportare questo Paese allo splendore che merita.
Possiamo farlo perché alle nostre spalle non ci sono i gruppi di pressione che hanno sempre dettato l’agenda elargendo favori e carriere.
Possiamo farlo perché questo Governo è solido a dispetto di chi vorrebbe minarlo con fake news travestiti da retroscena.
Possiamo farlo perché gli italiani hanno capito che siamo gli unici ad avere la forza per rompere tutte le forme di “stato parallelo” che lavorano perchè nulla cambi.
Lo faremo rapidamente perchè amiamo questo Paese!”