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«Dalla Farnesina nessun aiuto». Bloccato in Thailandia Carabiniere in congedo: rientro rinviato e costi alle stelle dopo la guerra in Medio Oriente

Vacanza in Asia, ritorno diventato un’incognita

Secondo quanto riporta Laura Pigani per Il Messaggero Veneto, le conseguenze della guerra in Medio Oriente hanno trasformato in un’odissea la vacanza in Thailandia di Giordano Antuono, carabiniere in congedo residente a Tricesimo. Pur trovandosi lontano dal conflitto e in condizioni di sicurezza, Antuono si è ritrovato bloccato a Bangkok dopo il rinvio e la successiva cancellazione del volo di rientro, inizialmente previsto per il 3 marzo.

A pesare non sono soltanto i costi imprevisti della permanenza forzata, ma soprattutto l’incertezza sui tempi del ritorno in Friuli, dove lo attendono la moglie, le tre figlie, un nipotino di 8 anni e la madre novantenne, bisognosa di assistenza.

Il volo per Venezia prima spostato, poi cancellato

Come riferisce il quotidiano, Antuono era partito il 10 gennaio insieme a un gruppo di amici. Il rientro su Venezia era programmato per il 3 marzo, ma dopo l’attacco all’Iran il volo è stato inizialmente rinviato al 6 marzo e poi cancellato.

«La situazione riguarda anche altri corregionali – racconta Antuono – che si trovano forzatamente a Bangkok, costretti a rimanerci a causa del blocco dei voli per la guerra in Iran».

Una situazione che, stando al suo racconto, non riguarda quindi un solo viaggiatore, ma diversi italiani rimasti bloccati in Thailandia a causa delle ripercussioni del conflitto sui collegamenti aerei.

I contatti con l’ambasciata e l’ipotesi di un volo da 1.300 euro

Secondo quanto riportato da Laura Pigani per Il Messaggero Veneto, il carabiniere in congedo ha tentato più volte di mettersi in contatto con l’ambasciata italiana a Bangkok, ottenendo una risposta via mail solo dopo alcuni giorni. Nella comunicazione ricevuta gli sarebbe stato indicato un volo Ita Airways diretto a Roma, senza però una data precisa, al costo di 1.300 euro.

«Ho provato più volte a mettermi in contatto con l’ambasciata italiana a Bangkok, ottenendo una risposta via mail soltanto dopo diversi giorni e l’informazione che era in programma un volo Ita Airways su Roma, senza una data precisa, per il quale ci si doveva prenotare all’importo di 1.300 euro».

Una cifra elevata, soprattutto per chi ha già sostenuto le spese del viaggio e si trova ora a dover fronteggiare costi non preventivati.

La critica ai prezzi del rientro

Nella sua testimonianza, Antuono esprime forte amarezza per il costo del collegamento prospettato. «Per quale motivo – si domanda il carabiniere in congedo, per trent’anni in servizio a Tricesimo – la compagnia di bandiera deve lucrare sulle nostre disavventure di viaggio, anziché venire incontro ai propri connazionali in situazioni critiche come questa?».

Un passaggio che riassume il senso di frustrazione maturato durante i giorni di attesa a Bangkok, tra informazioni frammentarie e spese sempre più pesanti.

La soluzione alternativa: un volo Air China per il 2 aprile

Nel frattempo, riferisce ancora il quotidiano, Antuono ha individuato una soluzione alternativa acquistando un volo Air China da Bangkok a Roma per il 2 aprile, al prezzo di 350 euro. Un importo molto più contenuto rispetto a quello comunicato per il possibile volo Ita Airways, al quale dovranno comunque aggiungersi le spese necessarie per raggiungere il Friuli dalla capitale.

«Sempre sperando che non venga cancellato», osserva Antuono, alla luce di quanto già accaduto nelle settimane precedenti.

Hotel, alimentazione e visto: il conto continua a salire

La permanenza prolungata in Thailandia comporta ulteriori spese. Come riportato da Il Messaggero Veneto, Antuono sottolinea che i costi extra stanno incidendo in modo significativo sul bilancio del viaggio. Il pernottamento in hotel si aggira intorno ai 20 euro a notte, ma il problema riguarda anche la gestione quotidiana dei pasti.

«Spesso mangiamo thai per risparmiare, con le relative conseguenze sanitarie, visto che non siamo abituati, dal momento che il cibo europeo qui ha prezzi molto alti».

A questo si aggiunge la questione del visto: quello iniziale, della durata di due mesi, era già scaduto ed è stato rinnovato per un altro mese, con il rischio che possa scadere nuovamente in caso di ulteriori ritardi.

Le difficoltà nei contatti con la Farnesina

Nel racconto raccolto da Laura Pigani emerge anche la difficoltà di interfacciarsi con i canali istituzionali italiani. Antuono segnala infatti «l’impossibilità di mettersi in contatto con il sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”».

Pur precisando di non attribuire al Governo responsabilità dirette per gli eventi accaduti in Iran, il carabiniere in congedo contesta le complicazioni nelle comunicazioni con il ministero degli Esteri e il mancato controllo sui prezzi dei biglietti aerei, aumentati sensibilmente dopo l’esplosione della crisi.

Il peso più grande resta quello umano

Oltre agli aspetti economici e organizzativi, la vicenda ha un risvolto personale molto forte. «A casa mi aspettano mia moglie, tre figlie e un nipotino di 8 anni che, ogni volta che mi sente al telefono, mi chiede quando ritorno. C’è anche mia mamma, che ha 90 anni e necessita di assistenza».

Antuono precisa di non trovarsi in pericolo diretto: «Qui a Bangkok sto bene, non sono in pericolo, ma la situazione si sta facendo pesante».

Una vicenda che coinvolge anche altri italiani

Secondo quanto riferito nella stessa testimonianza, non si tratterebbe di un caso isolato. In un altro gruppo ci sarebbe anche un anziano di Cassacco, mentre tra i connazionali bloccati figurerebbero anche persone che lavorano e che rischiano conseguenze pesanti sul piano professionale.

Antuono cita, in particolare, il caso di un cuoco di Vasto, costretto a rientrare con un volo da 1.700 euro per evitare il licenziamento.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.