Costituzione della cassa graduati. “40mila militari sono una miniera d’oro”

Piove sempre sul bagnato, o se dal cielo gronda, è sempre sulle stesse teste: quelle della categoria graduati! UDITE!!! UDITE!!! Perché con poche righe, sarà a tutti voi narrata beh si, una storia che merita di essere saputa: ne vale il vostro portafoglio!!!
Ieri, è stata deliberata presso il CoCeR, una richiesta con la quale si va a richiedere attraverso specifici tavoli, una riforma previdenziale e complementare del personale. Fino a qui, sembra tutto perfetto, o meglio più che legittimo, fino a quando ti accorgi dell’esistenza di grovigli che solo con la pazienza di andarli a snodare puoi comprendere realmente cosa si cela dietro tutto ciò: un regalo post natale per i graduati. La delibera di cui si fa menzione, è acclusa a un documento che incorpora un coacervo di pagine, ma, ciò che richiama ferocemente l’attenzione: la cassa graduati. Ma facciamo un passo alla volta, si da per scontato che, tutti sanno delle condizioni delle casse altrui che riversano allo stato attuale delle cose, si fa riferimento al dissesto o meglio al default che sembrerebbe si prospetti all’orizzonte dovuto da un cattivo stato di salute economico di alcune delle casse ufficiali e sottufficiali.

Si veda al sito: NSM voxmilitiae infodifesa formiche.net miowelfare

Ora tornando alle proposte reputabili per qualcuno a nostro favore, si chiede plasticamente attraverso una c.d. bozza/documento la costituzione della cassa graduati che, potrebbe risultare uno strumento produttivo ovvero “un mutuo soccorso tra le casse” ovvero “un prestito tra le casse” insomma ci siamo capiti: 40.000 graduati possono rivelarsi una miniera d’oro!!!!! D’altronde, giusto per essere franchi, chi doveva vedere ci ha visto lungo: i primi graduati andrebbero in quiescenza approssimativamente tra 15 anni, ci siamo capiti vero? E’ si che ci siamo capiti, ci sono una mole di sottufficiali sulla strada che li condurrà alla porta del pensionamento! Per carità, lungi da noi l’idea per cui un contributo obbligatorio il quale si sta andando a chiedere nella misura percentuale pari al 2/4% depauperi un graduato monoreddito, con un affitto da pagare, bollette, rate ecc e che rappresentano per lui complicatezze nevralgiche da superare. Per carità,ma figuriamoci se è un problema porre la nostra quota parte in una cassa dove con tutta probabilità non sarà amministrata da noi, perché la legge non lo prevederebbe. In sintesi, e ci scusi qualcuno se usiamo una dialettica “pane pane vino vino”; si va a chiedere la cassa graduati sottraendo circa 30 euro quando si aspetta con fervore l’apertura della concertazione per poter così mettere circa gli stessi soldi in tasca ai graduati? Ci spiace, ed esprimendo tutto il nostro disappunto, ci teniamo a dire che il gioco delle tre carte a noi non è mai piaciuto!!!!

In sintesi, all’apertura dei lavori, CHE IL MONDO SAPPIA che vigileremo e arroccheremo la nostra categoria attraverso qualsiasia strumento canonico affinché la stessa venga salvaguardata da qualsiasi provvedimento deleterio.

Ai sensi dell’articolo 21 della costituzione italiana.
I delegati CoCeR Raffaele MORETTI e Davide DELCURATOLO.

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