Correttivi Riordino: Ecco le proposte per tutti i ruoli dell’Arma

Il consiglio dei Ministri di ieri 26 settembre ha approvato (in via preliminare e salvo intese tecniche) gli schemi di decreti legislativi correttivi  del riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate (dlgs. n. 95 e n. 90 del 2017), i cui testi saranno ora sottoposti alla Ragioneria Generale dello Stato per il previsto controllo di regolarità amministrativa e contabile (cd. bollinatura).

L’ulteriore iter legislativo prevede, entro 90 giorni, l’esame dei testi da parte del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata Stato Regioni e, a seguire, delle competenti Commissioni parlamentari, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri.

I provvedimenti introducono previsioni ordinamentali di carattere sistematico, nonché disposizioni integrative e correttive ulteriori rispetto a quelle già stabilite, per le sole Forze di polizia, con il decreto legislativo n. 126 del 2018, anche per superare talune criticità applicative emerse in fase di attuazione del riordino.

Le misure adottate, nel quadro dei principi e criteri direttivi richiamati dalla legge delega (legge n. 132 del 2018), rispondono all’esigenza di incrementare la funzionalità organizzativa delle Amministrazioni e di migliorare le opportunità di progressione in carriera del personale, in un’ottica di valorizzazione della professionalità e del merito, fermo restando il rispetto del principio di equiordinazione degli ordinamenti dell’intero Comparto Difesa-Sicurezza.

Gli interventi di principale interesse del personale dell’Arma riguardano, tra l’altro:

  • per il ruolo Appuntati e Carabinieri:

– riduzione di 2 anni (da 8 a 6) della permanenza nel grado di Appuntato Scelto per l’attribuzione della qualifica speciale;

– incremento dell’importo dell’assegno funzionale per il personale dei ruoli di base con 17 anni di servizio, per ridurre il differenziale rispetto ai Sovrintendenti e agli Ispettori;

  • per il ruolo Sovrintendenti:

– riduzione di 2 anni (da 8 a 6) della permanenza nel grado di Brigadiere Capo per l’attribuzione della qualifica speciale;

– incremento soprannumerario transitorio di 3.000 unità complessive in 5 anni, da riassorbire nella consistenza organica del ruolo entro il 2030;

– attribuzione di assegni uno tantum per i Brigadieri Capo promossi in 2” e 3″ valutazione nel previgente sistema di avanzamento (cd. a scelta ‘per terzi’) e per i Brigadieri Capo con 4 e 10 anni di anzianità maturati ante-riordino;

– corresponsione di un assegno personale in favore dei Vice Brigadieri nominati tra il 1 gennaio e il 30 settembre 2017, che non hanno potuto beneficiare del più favorevole reinquadramento economico garantito, con il riordino, al grado apicale del ruolo di base;

  • per il ruolo Ispettori:

– riduzione di 1 anno (da 8 a 7) della permanenza nel grado di Maresciallo Maggiore, soltanto per gli ex Marescialli Aiutanti con meno di 8 anni di anzianità ante-riordino (cd. ex MAsUPS -8), ai fini del raggiungimento del grado apicale di Luogotenente;

– riduzione della permanenza minima nei gradi intermedi di Maresciallo Ordinario (da 7 a 6 anni) e Maresciallo Capo (da 8 a 7 anni), estesa anche al ruolo dei musicisti;

– armonizzazione del complessivo percorso di carriera (ridotto da 29 a 27 anni), con anticipazioni nel raggiungimento di gradi/qualifica successivi, per il personale che non beneficia direttamente delle su indicate misure di riduzione;

  • per il ruolo Ufficiali:

– estensione al personale dirigente degli istituti contrattuali di carattere non economico, relativi al triennio 2016-2018 (permessi brevi per visite specialistiche, congedo parentale steso al primi 6 anni del figlio, estensione a 18 mesi del termine di fruizione della licenza, elevazione dell’importo corrisposto quale anticipo delle spese legali):

 – rimodulazione organica, con un limitato incremento di posizioni a partire dal grado di Colonnello a invarianza complessiva del volume della dirigenza, finalizzato anche alla valorizzazione dei livelli di comando in ambito territoriale;

– allineamento della misura del compenso per lavoro straordinario in favore del personale con più di 13 anni dalla nomina a Ufficiale, maturati dopo il gennaio 2018, fino alla promozione al grado di Maggiore;

 – possibilità di transito nei ruoli civili anche per il personale cd. dirigenzializzato (Magg./Ten.Col) giudicato permanentemente non idoneo al servizio militare incondizionato;

  • a fattor comune:

– rifinanziamento della misura di defiscalizzazione già prevista dal riordino in favore del personale con reddito da lavoro dipendente non superiore a 28.000 euro;

– interventi a tutela delle donne in stato di gravidanza nella partecipazione ai concorsi pubblici e interni;

– semplificazioni in materia di disciplina, con particolare riferimento ai rapporti tra procedimento penale e disciplinare;

– sospensione delle qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza per il personale giudicato temporaneamente non idoneo al serrino per infermità neuropsichlche;

– dal gennaio 2021, allineamento a domanda dei limiti ordinamentali di collocamento in congedo per il personale dei ruoli forestali iniziali;

– corresponsione di assegni una tantum, per il personale delle qualifiche apicali che non beneficia di riduzioni di permanenze, né delle relative anticipazioni.

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