CORPO FORESTALE DELLO STATO IN ESTINZIONE?

“Il progetto
contenuto all’interno del ddl sulla riforma della Pubblica Amministrazione, non
farà altro che ingenerare confusione sui compiti in tema di repressione ed
accertamento delle violazioni in materia ambientale ed agroforestale”.

Cosi’ Andrea
Lagana’, segretario del Sindacato Nazionale Forestale, sull’ipotesi di
smembramento del Corpo Forestale dello Stato decisa dal Governo nel corso del Consiglio
dei Ministri del 10 Luglio 2014.
“Leggere di
ipotesi che prevedono l’assorbimento delle funzioni di polizia del Corpo
Forestale dello Stato in quelle delle altre forze di polizia e delle
amministrazioni locali – afferma in una nota – significa darla vinta a chi non
ha a cuore ne’ la tutela degli immensi patrimoni naturalistici nazionali, ne’ il
futuro e la sicurezza alimentare del Paese che ha costituito una nuova
‘mission’ del Corpo Forestale dello Stato, con risultati unici nel panorama
delle Forze di Polizia”.

  
“Nel corso dell’iter parlamentare – conclude – cercheremo di disinnescare
questa sciagurata idea e, sin d’ora, poniamo al centro il tema della chiusura
di tutti quegli Enti che, come i Corpi Forestali Regionali e le Polizie
Provinciali, davvero si sovrappongono alle funzioni esercitate sin dal 1822 dal
Corpo Forestale dello Stato”.
Secondo la
CISAL-CFS, il depotenziamento a cui è stato sottoposto ormai da decenni il
Corpo forestale dello Stato, a causa del blocco dei concorsi di assunzione,
restringendone l’organico a circa soli 9.000 uomini, come se fossero
sufficienti a controllare un territorio vasto e variegato come quello
dell’Italia, ha portano la l’Amministrazione del Corpo Forestale ad essere più
esposta ad attacchi politici e non.
Come si può
tutelare il Made in Italy e salvaguardare i prodotti alimentari apprezzati in
tutto il mondo
 – aggiunge Walter Rossi – se non si attua una
riforma contraria a questa proposta? Chi vigilerà sulla Terra dei Fuochi, chi
arginerà le numerose emergenze ambientali e agroalimentari? Chi sarà custode
del nostro prezioso patrimonio paesaggistico ricco di biodiversità? Non si può
depauperare un Corpo che da quasi 200 anni si pone come punto di riferimento in
materia ambientale dei cittadini e delle altre Istituzioni”.
Raccogliendo il
grido di allarme dei Forestali e di tutto il settore agroalimentare, la
CISAL-CFS annuncia che porterà avanti la battaglia di sensibilizzazione contro
la proposta di legge sulla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. “Intendiamo,
inoltre, farci promotori
 – ha concluso Walter Rossi – di una
piattaforma di riorganizzazione che sottoporremo al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Matteo Renzi”.