Coronavirus, morto poliziotto della scorta di Conte: aveva 52 anni

Giorgio Guastamacchia, 52 anni, era Sostituto Commissario della Polizia, ed era in servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Lascia 2 figli e la moglie. Dopo essere risultato positivo, era stato ricoverato: le sue condizioni erano risultate però gravi, ed era stato intubato e portato in terapia intensiva.

Il presidente del Consiglio aveva eseguito il tampone, risultando negativo: l’agente e il premier non erano entrati in contatto diretto nelle due settimane precedenti l’accertamento della positività del poliziotto.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha espresso «sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato».

E parole di stima e dolore sono state espresse dagli ex premier Paolo Gentiloni — attualmente commissario europeo all’Economia — («Ricordo Giorgio Guastamacchia, poliziotto esemplare, vittima del Covid-19 e mi unisco al dolore della sua famiglia e dei colleghi del sevizio scorte») e Matteo Renzi ( «Un signor professionista: garantiva la sicurezza, in un ruolo delicato, con il sorriso sulle labbra e con una dedizione straordinaria»). Anche Filippo Sensi, braccio destro di Renzi e Gentiloni a Palazzo Chigi, ha espresso il dolore per la scomparsa di Guastamacchia: «Il dolore più acuto per tutta la squadra, per chi lo ha amato, per chi ha avuto il privilegio di averlo amico o anche semplicemente di conoscere il suo sorriso, l’ironia, il valore».

«Ha fatto parte, per un periodo, della mia scorta. Lo ricordo, con affetto, per il garbo, l’umanità e la sua intelligenza operativa», ha ricordato l’ex ministro e sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

«Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio Guastamacchia», ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute. «Ogni giorno subiamo perdite di vite umane che lasciano una profonda ferita di dolore. Un dolore che possiamo lenire scoprendoci comunità, e soprattutto consapevoli che seguendo con responsabilità le impegnative regole che ci siamo dati, salveremo molte vite».

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