Che fine hanno fatto i taser per le Forze di Polizia?

“Che fine hanno fatto i Taser per le Forze di polizia?” Lo chiede al ministro Lamorgese, dopo l’aggressione della notte scorsa ai poliziotti nel nuorese, Vincenzo Chianese, Segretario generale del Sindacato di polizia ES, che ricorda: “La sperimentazione delle ‘pistole elettriche’ per le pattuglie dei tutori dell’ordine era stata avviata dal Ministro dell’interno Minniti nel marzo 2018 e da tempo sembrava ormai imminente che finalmente poliziotti, carabinieri, finanzieri, penitenziari e, possibilmente, anche vigili urbani potessero difendere se stessi e la nostra comunità con un’arma non letale che escludesse il contatto fisico”.

“Nei mesi successivi – aggiunge – la sperimentazione è stata invece reiterata e sono giunti molti annunci, tanto che gli Italiani si erano convinti che ormai i servitori dello Stato avessero ottenuto uno strumento che, nei Paesi in cui è stato adottato, ha ridotto drasticamente le aggressioni a chi vigila giorno e notte sulla loro sicurezza. In realtà non è così perché non abbiamo più avuto alcuna notizia dell’appalto della fornitura di questi essenziali dispositivi di protezione individuale e non ci risulta alcuna certezza sui tempi che saranno necessari per ridurre le conseguenze che, ogni giorno, donne ed uomini in divisa devono subire, anche per evitare di usare le armi da fuoco, il che li porta quasi automaticamente a dover affrontare lunghi e costosi processi per dover dimostrare di aver solo fatto il proprio dovere”

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza in particolare precisa: “In ordine all’assegnazione delle pistole elettriche alle forze di polizia, la fase di sperimentazione è terminata con risultati ritenuti positivi. Si conferma inoltre l’avvio delle verifiche delle procedure di gara, le quali hanno tempi definiti a garanzia dei risultati auspicati dall’intera amministrazione”.