Carabinieri, superare i limiti dello “scavalcamento” nei concorsi da sovrintendente. Ecco le novità

Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha reso noto alcune novità riguardanti l’immissione nel ruolo sovrintendenti

Le immissioni straordinarie di Sovrintendenti previste fino al 2024 faranno attestare la forza
effettiva del ruolo su valori superiori alle posizioni di impiego disponibili.

Al fine di garantire la copertura delle p.i. nell’intero territorio nazionale e rispondere alle esigenze del personale che presta servizio in regioni che gradualmente avranno sempre minori posizioni di impiego disponibili, è stato determinato di:
a. continuare a comunicare ai vincitori dei concorsi di Formazione Professionale e Qualificazione la sede disponibile prima dell’inizio del corso;
b. confermare l’esigenza di destinare i Sovrintendenti nelle sole posizioni di impiego del ruolo, con i seguenti contemperamenti:


(1) superare gli attuali limiti dello “scavalcamento” (consentendo deroghe non pre-costituite, ma da valutare caso per caso) e, progressivamente, dell’automatismo tra il possesso di “specializzazioni ad alto contenuto tecnico” e la conferma del militare al reparto di appartenenza. In materia di “scavalcamento”, le eventuali eccezioni agli attuali limiti saranno valutate caso per caso, considerando sempre preclusivo alla conferma dell’interessato:
(a) l’esercizio da parte del militare che scavalca di funzioni di comando (anche interinale) del reparto/unità a cui è effettivo;
(b) la sussistenza di dirette interazioni gerarchico funzionali non occasionali fra
“scavalcante” e “scavalcato/i” (solo nell’ambito delle articolazioni operative, escluse quelle burocratico-amministrativo-logistiche);
(2) consentire la possibilità di conferma al reparto di appartenenza del vincitore anche in p.i. di altri ruoli in presenza di sottorganici numericamente rilevanti (in relazione alla media nazionale) e temporalmente persistenti c/o Tenenze/Sta. e Nu./Alq. RMB (una volta ottenuta la
saturazione areale delle p.i. da Sovr. c/o un Cdo Legione, sarà possibile anche il reimpiego del personale vincitore in reparti diversi da quello di appartenenza con il citato criterio);
c. introdurre un punteggio incrementale in favore del personale che:


(1) abbia prestato / presti servizio in una regione amministrativa diversa da quella di origine (propria o del coniuge – analogamente a quanto attuato nei concorsi per U.R.St.E.);
(2) all’atto della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, si dichiari disponibile (in modo vincolante) ad essere impiegato, “a domanda”, in pre-individuate province a maggiore carenza di personale (ferma restando la possibilità di rinunciare al corso).

L’ipotesi di costituire nuove p.i per il ruolo non è stata ritenuta percorribile, vista la transitorietà delle immissioni straordinarie in argomento.

L’andamento delle immissioni annuali dei Sovrintendenti sarà comunque monitorato, al fine di individuare eventuali ulteriori interventi.

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