CARABINIERI, POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO: “OFFESI DALLA MANOVRA. PROMESSE NON MANTENUTE, E’ UNA PRESA IN GIRO”

La Manovra del governo gialloverde non piace a parecchi, per diversi motivi, nel mondo politico-economico. Desta però un certo stupore che ad alzare la voce siano anche la Poliziai Carabinieri ed i Vigili del Fuoco spesso citati ed esaltati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini al pari degli altri corpi delle forze dell’ordine.

“Le risorse previste dal governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuità con quanto stanziato nella legge di bilancio precedente.” E’ quanto scrive in un volantino SILP CGIL. “Per quanto riguarda il riordino la manovra stanzia, ad oggi, solamente 70 milioni di euro l’anno partire dal 2020. Sono risorse che si sommano a quelle già disponibili di circa 20 milioni di euro. In sede di conversione del d.l. sicurezza è stato approvato un emendamento che prevede la delega al governo per correggere i decreti di riordino entro settembre 2019. Ma con queste poche risorse non si potrà fare nulla di significativo. Per quanto riguarda il contratto la manovra stanzia, al momento, solamente 1.100 milioni di euro per il 2019, 1.425 milioni di euro per il 2020, nonché 1.775 milioni a partire dal 2021.

Si tratta di un incremento medio pari al 1,3% (€31 lordi per il 2019), del 1,65% (€40 lordi per il 2020) nonché del 1,95% (€47 lordi  decorrere dal 2021.) Per quanto riguarda il piano assunzioni si riparte dalle 7500 assunzioni già previste e finanziate dalla vecchia legge di bilancio. Per questo motivo il Silp CGIL ritiene che la manovra in discussione in Parlamento si debba e si possa modificare e ha avviato un percorso di mobilitazione a livello nazionale e su tutti i territori per sensibilizzare l’opinione pubblica e parlamentari. Le poliziotte e i poliziotti italiani – conclude il volantino – dicono “NO” a una nuova, ennesima presa in giro nei confronti di chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza cittadini”.

Si tratta di un punto di vista non differente da quanto comunicato dal Co.Ce.R. carabinieri nei giorni scorsi. “La Legge di Bilancio appena licenziata dal Governo non soddisfa in alcun modo il personale dell’Arma dei Carabinieri. Un’attenta analisi del provvedimento fa emergere l’inesistenza di importanti investimenti per il comparto sicurezza e difesa“. Questa la denuncia contenuta in una nota del Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare dei Carabinieri che, dati alla mano, indica le “cifre che offendono la dignità del personale in uniforme: 500 milioni per un piano assunzionale distribuito su cinque anni; circa 60 milioni l’anno per gli aumenti stipendiali dei soli Carabinieri, con cui peraltro assurdamente si ritiene di poter rivedere parte delle indennità accessorie; 70 milioni sul progetto del futuro riordino delle carriere, con la pretesa che possano, insieme agli altri 20 milioni – stabilizzati nel decreto sicurezza – risolvere le richieste di 450.000 operatori di sicurezza”.

“Una promessa non mantenuta si trasforma in una presa in giro e i vigili del fuoco non lo meritano, altro che governo del cambiamento: nelle bozze della legge di bilancio non è stato previsto un solo centesimo per l’adeguamento delle retribuzioni dei vigili del fuoco ai livelli previsti per le forze dell’ordine e, anzi il divario aumenterà poichè‚ sono previsti 70 milioni aggiuntivi per le sole forze dell’ordine”. E’ quanto afferma il segretario del Conapo Antonio Brizzi annunciando che il sindacato ha indetto per oggi sabato 10 novembre 4 ore di sciopero (9.30-13.30) in tutta Italia. “I vigili del fuoco – aggiunge Brizzi rivolgendosi al premier Conte e ai vicepremier Salvini e Di Maio – scioperano ma garantiremo comunque tutti i servizi di soccorso e di emergenza, onorando il giuramento di fedeltà fatto agli italiani. Il governo M5S-Lega é in grado fare altrettanto onorando le promesse fatte ai pompieri in campagna elettorale e nel contratto di governo o intende offenderci?”. Il sindacato critica poi le 480 assunzioni riservate alla stabilizzazione del personale volontario, “perchè saranno effettuate senza limiti di età e dunque potranno essere assunti anche nonni sessantenni”.