Sindacati Militari

Carabinieri Ausiliari, La Fortuna ai vertici: “Basta rinvii, l’Arma non può più aspettare”

Il progetto illustrato al Ministro della Difesa Guido Crosetto, che individua nel ripristino dei carabinieri ausiliari una delle risposte più rapide e realistiche, assume per questo un valore decisivo. L’ipotesi di una riserva di carabinieri ausiliari, da impiegare nel controllo del territorio e a supporto di dispositivi come “Strade Sicure”, rappresenta una soluzione concreta, coerente con il fabbisogno reale dell’Arma e con la necessità di alleggerire reparti ormai sottoposti a una pressione crescente.

Su questo punto interviene con fermezza Giuseppe La Fortuna che invita a non disperdere un’occasione che appare finalmente chiara e praticabile.

“Il piano c’è, il bisogno è evidente e la direzione è stata indicata con chiarezza. Proprio per questo non si può annunciare una svolta e poi lasciarla affondare nei rinvii”.

Stop a inerzie e rallentamenti

Secondo La Fortuna, il tema non è più stabilire se gli ausiliari siano utili oppure no, perché i numeri e le dichiarazioni istituzionali hanno già dimostrato che si tratta di uno strumento necessario. Il vero nodo è evitare che, attorno a una misura riconosciuta come urgente, si sedimentino ritardi, prudenze eccessive e quelle dinamiche che troppo spesso finiscono per rallentare tutto proprio quando servirebbe invece accelerare.

Ausiliari nei territori: la proposta di La Fortuna

Per La Fortuna, il progetto sarebbe ancora più efficace se accompagnato da un modello di impiego radicato sul territorio, consentendo agli ausiliari di prestare servizio nella propria regione di origine o, dove possibile, nella propria città. Una scelta di questo tipo renderebbe il reclutamento più attrattivo, rafforzerebbe il legame con le comunità locali e garantirebbe una conoscenza più immediata del contesto in cui operare.

Anche da questo punto di vista, osserva La Fortuna, l’Arma non parte da zero: dispone già di scuole e strutture formative pronte ad assorbire il percorso, senza dover inventare nulla e senza perdere altro tempo.

“Sarebbe imperdonabile intravedere l’uscita dall’emergenza e poi tornare indietro per inerzia burocratica”.

La legge ferma e il rischio di sprecare tempo prezioso

Il riferimento riguarda anche il quadro normativo che potrebbe sostenere il rilancio degli ausiliari. In Parlamento resta infatti ferma, dall’8 maggio 2025, una proposta di legge pensata per superare le disparità di trattamento e per equiparare i carabinieri ausiliari ai volontari in ferma prefissata, riconoscendo al servizio prestato nell’Arma un valore concreto anche sul piano delle opportunità future.

Si tratta di un passaggio importante, perché contribuirebbe a rendere il percorso più credibile, più giusto e più competitivo per i giovani interessati, anche in relazione ai concorsi pubblici e al reinserimento lavorativo. Ma per La Fortuna il punto resta soprattutto uno: il tempo delle riflessioni indefinite è finito.

L’appello finale: la sicurezza non può aspettare

Se il Comandante Generale ha rappresentato con nettezza l’emergenza organico e se il Ministro ha indicato una linea di intervento, ora quella linea va tradotta in atti, tempi e procedure. Ogni ulteriore rallentamento rischia di trasmettere un messaggio pericoloso, e cioè che anche davanti a una carenza conclamata si possa continuare a procedere con cautela eccessiva, senza assumere decisioni proporzionate alla gravità del momento.

“L’Arma non può permettersi di rallentare proprio adesso. I reparti sono in sofferenza, il territorio chiede presenza, i cittadini chiedono sicurezza. La soluzione è stata individuata: adesso va resa operativa”.

Il quadro è chiaro e rappresenta una svolta concreta e non può essere svuotato da rinvii, esitazioni o attese che finiscono per indebolire anche le scelte migliori. Fermarsi proprio ora, con la soluzione degli ausiliari a portata di mano, le scuole già pronte e una proposta di legge che attende solo di essere sbloccata per garantire il futuro dei giovani, sarebbe un errore imperdonabile. Il Paese non può permettersi il lusso di fare un passo avanti e due indietro sulla pelle della propria sicurezza.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.