CARABINIERI AEROPORTO FIUMICINO: “NON SIAMO BELLE STATUINE, RISCHIAMO LA VITA PER SALVAGUARDARE L’INCOLUMITÀ DELLA NAZIONE”

L’escalation del terrore sembra non volersi arrestare. Dopo l’ultima carneficina compiuta nel centro commerciale di Monaco di Baviera (Germania), ad opera di un giovane forsennato probabilmente non legato all’estremismo islamico, con ancora nella mente la recente strage avvenuta a Nizza (Francia) la sera dello scorso 15 luglio e quelle verificatesi presso gli Aeroporti di Bruxelles (Belgio) e Istanbul (Turchia), ci auguriamo che i vertici dell’Arma si siano immediatamente attivati per migliorare urgentemente le condizioni in cui prestano servizio i Carabinieri, e in particolare quel pugno di uomini che VIGILA SULLA SICUREZZA DELL’AEROPORTO DI FIUMICINOcosì esordiscono i delegati militari Carmine Caforio e Giuseppe La FortunaPOCO PIÙ DI 50 UNITÀ, spesso affiancate da personale della Polizia di Stato, impegnate a pattugliare, giorno e notte, una vasta area dove sorgono i QUATTRO TERMINAL DI UNO TRA GLI OBIETTIVI SENSIBILI PIÙ A RISCHIO E IMPORTANTI A LIVELLO INTERNAZIONALE.

Il problema non è solo collegato al numero insufficiente di militari: a differenza degli Agenti di PS che indossano uniformi moderne, pratiche ed efficienti, i Carabinieri continuano ad utilizzare divise scomode, oseremo definire da “PASSEGGIO”, prive di qualsiasi accessorio, allestite con fondine “ANTI ESTRAZIONE MODELLO 2^ GUERRA MONDIALE”, fastidiosi mocassini con tacco che rallentano la corsa e favoriscono le cadute, berretti pesanti che provocano dolorosi “solchi” sulla fronte e per finire, come una ciliegina sulla torta, la storica BANDOLIERA, tanto bella quanto inutile, ingombrante e soprattutto pericolosa durante i servizi operativi.

Adesso ci aspettiamo che le attuali divise ormai evidentemente superate e soprattutto non adeguate alle mutate esigenze operative, vengano urgentemente sostituite con uniformi tecniche, attentamente studiate per porre gli operatori  nelle condizioni di adempiere al loro dovere con efficienza e in completa sicurezza. Senza tralasciare il fondamentale aspetto dell’addestramento periodico alle tecniche di difesa personale ed immobilizzazione nonché le INDISPENSABILI ESERCITAZIONI AL TIRO RAPIDO, possibilmente con una fondina moderna che lo consenta, come tra l’altro sarebbe già previsto dalle nuove tecniche di formazione, attualmente accantonate poiché impraticabili a causa  dell’antiquata fondina posizionata sul lato sinistro dell’attuale uniforme.

Venendo a mancare queste condizioni, come possono i Carabinieri contrastare un presunto terrorista, specializzato nella guerriglia, armato sino ai denti e magari anche imbottito di esplosivo, quando non posseggono gli strumenti necessari per immobilizzare IN SICUREZZA un ubriaco in escandescenza? – si domandano sconcertati i delegati militari Caforio e La Fortuna – L’unica speranza, probabilmente, sarebbe quella di cercare un riparo di fortuna e, in caso di conflitto a fuoco, economizzare anche sulle cartucce perché, TERMINATI I MISERI 15 COLPI IN DOTAZIONE, la pistola potrebbe essere usata solo come un oggetto contundente!

PURTROPPO È PROPRIO COSÌ – sottolineano i delegati militai -:  IN CASO DI ATTENTATO TERRORISTICO, DOPO I PRIMI CONCITATI SECONDI DI SPARATORIA, LA MAGGIOR PARTE DEI CARABINIERI COINVOLTI, SE NON TUTTI, AVREBBERO ESAURITO IL MUNIZIONAMENTO CONTENUTO NELL’UNICO CARICATORE A DISPOSIZIONE! – queste limitazioni, che a nostro parere non trovano alcun fondamento logico/operativo evidenziando, altresì, una carente regolamentazione normativa, ci impongono un’ulteriore riflessione – concludono Caforio e La Fortuna-: COME SI PUÒ INVITARE UN CARABINIERE A PORTARE AL SEGUITO LA PISTOLA IN DOTAZIONE, OLTRETUTTO INADEGUATA IN CONDIZIONI DISSIMULATE POICHÉ FACILMENTE INDIVIDUABILE, QUANDO AD UN AGENTE DI PS, A  DIFFERENZA DI UN UFFICIALE,  NON È CONSENTITO DI ACQUISTARE LIBERAMENTE  UN’ARMA PERSONALE PRATICA E FACILMENTE OCCULTABILE? Un argomento, questo, trattato in un decreto da anni allo studio di una delle tante commissioni Parlamentari; in attesa, i CARABINIERI continuano a rischiare la VITA!