Carabiniere ucciso, il collega ferito: «Perdonare? Adesso non saprei»

«Adesso non saprei». Così il carabiniere Pasquale Casertano risponde ai giornalisti che gli chiedono se è pronto a perdonare chi ha ucciso il maresciallo Vincenzo Di Gennaro e ha ferito lui nell’agguato di Cagnano Varano il 13 aprile scorso.

«Conoscevo Giuseppe Papantuono – racconta dal suo letto d’ospedale – poiché è un pregiudicato, ma mai l’avrei immaginato capace di fare una cosa del genere».

“L’ultima immagine che conservo è il suo sorriso”. “Con lui si scherzava sempre. Per me era un fratello maggiore. Un punto di riferimento umano e professionale. Mi ha insegnato a sorridere sempre, anche nelle situazioni più complicate”.

Casertano ha ricordato anche gli attimi di paura che lo scorso sabato hanno portato al drammatico epilogo: “Ho capito da subito che il maresciallo non c’era più. Tornerò in servizio più forte di prima, con più grinta di prima. L’Arma non mi ha abbandonato. Mi è stata vicina sempre. È una grande famiglia. Mi sono stati tutti vicini, anche le più alte istituzioni e tutto lo staff medico. Il mio primo pensiero sarà quello di andare a rendere omaggio alla salma del maresciallo al cimitero e alla famiglia”.