Giovane Carabiniere pestato fuori da una discoteca a Caprarola: “Colpito anche mentre ero a terra”
La testimonianza in aula dell’allievo maresciallo aggredito nella notte tra il 28 e il 29 gennaio 2023
Un allievo maresciallo dei carabinieri di 22 anni, in libera uscita, fu vittima di un violento pestaggio all’esterno di una discoteca di Caprarola, nella notte tra il 28 e il 29 gennaio 2023. A distanza di tre anni, ieri, la vittima – oggi 24enne e in servizio come maresciallo dell’Arma – ha ricostruito in aula quei momenti davanti al collegio presieduto dal giudice Savina Poli, nel corso della prima udienza del processo a carico di due 20enni, accusati in concorso di rapina e lesioni personali.
Il militare si è costituito parte civile.
La ricostruzione della serata: l’incontro con una ragazza e poi l’agguato fuori dal locale
Nel corso della sua deposizione, il giovane ha ripercorso quanto accaduto nelle ore precedenti all’aggressione. “Intorno all’una di notte andai a ballare con alcuni amici”, ha raccontato. Durante la serata, mentre si trovava seduto davanti alla sala fumatori, si sarebbe avvicinata una ragazza.
Secondo quanto riferito in aula, tra i due ci sarebbe stato un bacio e la decisione di uscire dal locale per appartarsi tra due auto. Il militare ha spiegato che ci fu un momento di intimità, ma che poco dopo decise di rientrare nella discoteca.
“Lei mi precedette – ha dichiarato – e mentre tornavo indietro vidi in controluce quattro sagome disporsi di fronte a me a semicerchio”.
Il pestaggio: “Continuavano a prendermi a calci anche dopo la caduta”
La fase dell’aggressione, secondo la testimonianza resa davanti al tribunale, sarebbe stata particolarmente brutale. “Caddi a terra e continuavano a prendermi a calci”, ha riferito la vittima. “Ricordo un colpo fortissimo al volto e il sangue che usciva dalla bocca”.
Il racconto del maresciallo descrive un’aggressione avvenuta quando era già in una condizione di estrema vulnerabilità, colpito anche mentre si trovava a terra.
Rapina durante l’aggressione: portafoglio, documenti, tesserino, denaro e cellulare sottratti
Durante il pestaggio, al militare sarebbero stati sottratti il portafoglio, con all’interno documenti, tesserino e denaro, oltre al telefono cellulare. Proprio su questi elementi si fonda una delle contestazioni mosse agli imputati, chiamati a rispondere in concorso del reato di rapina, oltre che di lesioni personali.
I soccorsi e il ricovero: il giovane raggiunse l’ingresso del locale nonostante le ferite
Nonostante le ferite riportate, il giovane riuscì comunque a raggiungere l’ingresso della discoteca. Furono gli amici che erano con lui ad allertare i soccorsi. Sul posto intervenne il 118, che lo trasportò in ospedale per le cure necessarie.
Dopo gli accertamenti sanitari, il militare fu dimesso con una prognosi di 40 giorni.
Processo iniziato: due 20enni imputati per rapina e lesioni personali
Con la testimonianza della vittima si è aperto il procedimento nei confronti di due 20enni, accusati in concorso di rapina e lesioni personali per i fatti avvenuti all’esterno della discoteca di Caprarola. Davanti al collegio presieduto dal giudice Savina Poli, il maresciallo ha ripercorso in modo dettagliato le fasi della serata, l’incontro con la ragazza, l’agguato e la successiva aggressione.
La sua deposizione rappresenta uno dei passaggi centrali della prima udienza di un processo che punta a chiarire responsabilità e dinamica del pestaggio avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 gennaio 2023.
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