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Maurizio Ceste verrà sottoposto a perizia psichiatrica. Lo ha stabilito oggi in Tribunale il Gip Massimiliano Rainieri, che ha anche stabilito che l’imputato verrà processato con il rito abbreviato. L’accusa, per il carabiniere 35enne è quella di tentato. La vicenda che ha portato all’odierno dibattimento risale all’inizio dello scorso maggio, quando il carabiniere, secondo la ricostruzione dei colleghi dell’Arma coordinati dal pm Alessandro Bogliolo,avrebbe volontariamente investito l’agente della polizia penitenziaria V.D., che da alcuni mesi frequentava la sua convivente con la quale aveva interrotto i rapporti a novembre.

L’agente alle 6 del mattino stava attraversando la strada in corso Europa a Bordighera, all’altezza di piazza Valgoi quando la Nissan Juke di proprietà del militare è partita a tutta velocità e lo ha travolto. L’uomo investito non ha riportato gravi lesioni e quasi subito si è rialzato, ma pochi istanti dopo è stato raggiunto da Ceste che ha iniziato a colpirlo a pugni. Il militare è poi risalito sulla sua auto per lasciare sanguinante l’aggredito che ha chiamato i carabinieri per essere soccorso.

Il suo aggressore, in un primo momento, è stato denunciato a piede libero per lesioni. L’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza del Comune hanno spinto, in un secondo momento, il pm Alessandro Bogliolo a sostenere che il trentacinquenne aveva intenzione di uccidere il rivale. Ceste, difeso dall’avvocato Luca Ritzu, si trova ora nel carcere di Verbania, rinchiuso nella sezione speciale riservata agli appartenenti alle forze dell’ordine. Il processo è stato rinviato al prossimo trenta novembre per la nomina del perito (redazione Riviera 24)

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