CARABINIERE E ASPIRANTE SINDACO: “SERVE LEGALITÀ, CI METTO LA FACCIA”

(di Fabio Castori) – GLI
UOMINI di legge continuano a sedurre il Pd
. Dopo i magistrati – vedi il super commissario anticorruzione Raffaele
Cantone (finito nel toto-nomi per il dopo Lupi) o Felice Casson che ha vinto le
primarie a Venezia – adesso ai politici si preferiscono anche i carabinieri.


Succede
nelle Marche, a Fermo, dove il comandante della Compagnia, Pasquale Zacheo,
dopo essere entrato in municipio per sequestrare documenti e svolgere indagini,
potrebbe farlo per sedersi sulla poltrona di sindaco
. Non con un’azione
militare, ma a furor di popolo.
Per rilanciare il capoluogo di una delle province
più giovani e piccole d’Italia, chiamata alle urne dopo lo scioglimento
anticipato del Consiglio comunale
, sembra che l’unica persona adatta sia
questo ufficiale di 46 anni, in passato braccio destro in Basilicata
del pm Luigi De Magistris 
(ora sindaco anche lui, a Napoli), nelle
inchieste ‘Why Not’ e ‘Toghe lucane’, toccando la parte peggiore di un mondo
dove adesso vuole entrare. Zacheo sarà il candidato sindaco di una lista
civica, lo appoggerà il Pd e lo ha anche cercato il centrodestra.
Zacheo,
non ritiene inopportuno candidarsi sindaco in una città dove è stato artefice
anche di grandi inchieste politiche?
“Perché? L’ambito amministrativo e l’ambito
penale-giudiziario sono due realtà completamente distinte e separate. Le
inchieste da me condotte riguardano fatti specifici e singole persone. Le forze
di polizia svolgono un’attività talmente complessa che quella investigativa è
residuale”.
Perché
un ufficiale dei carabinieri come lei ha deciso di entrare in politica?
“La mia famiglia ha fatto una scelta precisa
per il futuro, quella di vivere a Fermo. Così ho deciso di mettere al servizio
della comunità la mia esperienza in ambito istituzionale e sul funzionamento
della pubblica amministrazione”.
Finora
controllava che non venissero commessi illeciti. Nel caso venisse eletto, come
pensa di garantire la legalità?
“Intanto, potrò mettere al servizio del Comune
l’esperienza maturata, soprattutto per evitare che i reati si commettano o che
si creino ambienti o rapporti comunque potenzialmente pericolosi o addirittura
criminogeni. Proverò a metterci direttamente la faccia per garantire
trasparenza e buona amministrazione”.
Lei,
che già dai tempi in cui lavorava con De Magistris ha avuto modo di toccarne la
parte peggiore, ancora crede nella politica fino al punto di entrarvi?
“In Calabria ho sempre apprezzato un detto del
luogo: ‘Le persone perbene sono di più di quellemalamente’”.
Si
presenta con una lista civica, ma sarà appoggiato da un partito di tradizione
come il Pd, cosa ne pensa?
“La scelta del Pd di rinunciare a un suo
candidato è un elemento di straordinario rinnovamento delle dinamiche della
politica. Altre forze politiche stanno facendo valutazioni simili, vedremo cosa
decideranno”.

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