Carabiniere assolto, solo in 10 anni di battaglie giudiziarie. Lasciò l’Arma stanco delle illazioni dei colleghi

Si chiude dopo quasi undici anni di battaglia giudiziaria la vicenda processuale dell’ex comandante della stazione dei carabinieri di Donoratico, Agostino Lo Voi 57 anni, oggi in congedo.

La corte di appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione.

I FATTI

Secondo una denuncia presentata nel 2010 dal prprietario di un azienda vinicola, l’allora comandante dei carabinieri lo aveva ricattato affinché spostassero la moglie del militare, dipendente dell’azienda, dall’imbottigliamento a un ruolo d’ufficio «generando nei titolari uno stato di soggezione – si legge nel capo d’imputazione – e di timore per possibili conseguenze se non avessero accontentato il militare». Inoltre il militare avrebbe anche fatto pressioni sui titolari affinché assumessero la figlia e pure il fidanzato, come guardia giurata «alludendo in più occasioni – si legge nel capo d’imputazione – a possibili conseguenze rappresentate dalla diffusione di non meglio precisate notizie sul conto della moglie del marchese, nonché facendo riferimento a possibili ispezioni sui luoghi di lavoro dell’azienda finalizzate ad accertare eventuali irregolarità».

Nel 2016 l’assoluzione del tribunale di Livorno. «Sono felice perché non ho fatto nulla! Sono stati sei anni di tortura per me e per la mia famiglia. Ora è tutto finito, sono troppo contento. Non ho altre parole», disse in lacrime l’ex comandante. Adesso è arrivata la vittoria definitiva.

“Leggendo la triste storia del Collega Luogotenente Gaetano Lo Voi, mi chiedo se 10 anni fa, ci fosse stato un Sindacato Militare come il nostro, questo avrebbe potuto aiutare e alleviare le sofferenze di chi incappa nel tritacarne giudiziario. Sicuramente il collega non sarebbe stato lasciato a combattere da solo.

Mi immagino il collega, al momento dei fatti, isolato da tutti, guardato come un appestato e con sospetto dai colleghi. Essere dichiarato innocente dopo 10 anni non è Giustizia. Spero che qualora emergano eventuali responsabilità di qualsiasi natura da parte della scala gerarchica dell’epoca, queste trovino il giusto vaglio nelle sedi giudiziarie opportune.

Ai tanti colleghi prevenuti e di indole forcaiola, dico solo che: “CAPIRETE DI COSA STO PARLANDO, SOLO QUANDO CAPITERÀ ANCHE A VOI” Auguri Gaetano! Adesso goditi la tua pensione con la serenità alla quale hai diritto e che ti è dovuta.”

Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri

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