Appuntato dell’Arma non segnala che il collega che doveva controllare non era in casa. Condannato a 14 mesi di reclusione

Lunedì 15 giugno, il giudice del tribunale di Brescia ha condannato a quattordici mesi di reclusione l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Passalacqua. Attualmente operativo a Gavardo, i fatti per i quali è stato condannato in primo grado si riferiscono al suo periodo di lavoro nel 2017 a Nuvolento. Secondo l’accusa, l’appuntato avrebbe coperto un collega che aveva patteggiato una pena a 4 anni e otto mesi e si era visto concedere la messa in prova.

 

Passalacqua avrebbe dovuto controllarlo e segnalare il momento in cui il carabiniere non era stato trovato in casa. Così l’appuntato era finito nei guai e indagato per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e in certificati e in autorizzazioni amministrative. Destinatario dei suoi controlli era l’ex carabiniere Fabrizio Sgrò arrestato nel 2014 per un’inchiesta sulla prostituzione nei night.

 

Nello stesso processo era finito anche Carlo Dattolo, ex comandante dei carabinieri di Nuvolento che nel 2018 aveva patteggiato nove mesi ammettendo le sue responsabilità. Ma nel caso di Passalacqua è probabile che si vada in appello dopo che il suo legale ha annunciato ricorso.

Articolo Redazione Qui Brescia

Leave a Reply

error: Content is protected !!