ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO (TFS) PER L’ARMA DEI CARABINIERI

II trattamento di fine servizio (TFS) viene materialmente corrisposto non prima che siano trascorsi dodici mesi dalla cessazione del servizio per raggiungimento dei limiti di età o per anzianità maturata. Questa posticipazione è una tra le tante storture del sistema pensionistico creato nel periodo Fornero/Monti che comincia a dispiegare gli effetti negativi sul dipendenti in quiescenza. Sono molti i lettori che ci hanno scritto dopo la pubblicazione, in anteprima, della convenzione tra Ministero della Difesa e BNL, chi sottolineando l’assurdità della accordo e chi, ob torto collo, a causa di una situazione debitoria che avrebbe definito con il TFS, è costretto a “cedere” alla convenzione. In effetti, diciamola tutta, è assurdo richiedere un prestito, seppur agevolato, per avere quanto spetta di diritto al termine di una vita lavorativa, peraltro allungata dalla stessa Fornero,

Commenti a parte, ricapitoliamo quanto previsto dalla normativa. L’importo del TFS viene corrisposto:

  • In un’unica soluzione, se di importo pari o inferiore a €50.000;
  • In due rate annuali, se di importo superiore a €50.000  e inferiore a €100.000  (prima rata di €50.000, la seconda part all’ammontare residuo);
  • In tre rate annuali, se di importo superiore a €100.000 (prime due rate di €50.000, la terza pan all’ammontare residuo):
  • Non prima che siano trascorsi dodici mesi dalla cessazione del servizio, quando questa é avvenuta per raggiungimento dei limiti di età, compreso il caso in cui il limite di età é inferiore a quello previsto per la pensione di vecchiaia e sia stato conseguito il diritto a

La “Unipol Banca”, come già la Banca Nazionale del Lavoro per la Difesa, ha formalizzato un’offerta in favore del personale in quiescenza con diritto al trattamento pensionistico dell’Arma dei carabinieri, che prevede la possibilità di ottenere l’anticipazione del TFS per intero e in tempi ridotti, con le seguenti modalità:

  • Apertura preventiva, presso una filiale della Banca, di un conto corrente ordinario con accreditamento della pensione (eventuali richieste di trasferimento di conto da altro istituto saranno a cura di  “Unipol Banca”);
  • Formalizzazione della richiesta di anticipazione presso la medesima filiale, che dovrà essere corredata del prospetto di liquidazione del TFS rilasciato dall’INPS/INPDAP;
  • Accensione, in caso di accoglimento  della richiesta  da parte di “Unipol Banca”,  di un  secondo conto corrente tecnico, sul quale verrà allocata una linea di credito, di pari importo at TFS;
  • Trasmissione all’INPS/INPDAP  della richiesta  di liquidazione  con  indicazione  del codice IBAN  del conto corrente tecnico;
  • Formalizzazione, a garanzia del finanziamento ottenuto, della cessione del credito a Unipol Banca; tale cessione pro solvendo (il militare cedente si assume la responsabilità della solvibilità del creditore ceduto, che è l’INPS/INPDAP) dovrà essere effettuata per atto pubblico o con scrittura privata autenticata e poi notificata al’INPS/INPDAP a mezzo ufficiale giudiziario (le relative spese resteranno a carico dell’interessato).

Sicuramente altri istituti di credito si accoderanno in futuro stipulando altre convenzioni ed anticipare la buonuscita, certi della necessità dei lavoratori ormai in quiescenza di avvalersi subito dell’ammontare del TFS. Non con altrettanta certezza si interverrà politicamente su un provvedimento di dubbia utilità per le casse dello stato ma di sicuro nocumento per i lavoratori.

[infobox title=’TFS ARMA DEI CARABINIERI/UNIPOL BANCA’]PER VISUALIZZARE LA CONVEZIONE CLICCA QUI[/infobox]

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