Addestramento del 2° Alpini: procedure di combattimento ravvicinato

Presso l’area addestrativa di Salmour (CN) il 2° Reggimento Alpini dell’Esercito Italiano, nel pieno rispetto delle norme relative al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19, ha svolto un’attività continuativa di valutazione delle Tactics Techniques and Procedures (TTPs) delle unità a livello Squadra/Plotone nelle azioni tattiche offensive/difensive e abilitanti.

Gli Alpini del “Doi” hanno fronteggiato minacce provenienti da forze convenzionali e non convenzionali in diversi scenari,

L’esercitazione, svolta negli edifici presenti nell’area addestrativa, è stata resa ancor più realistica grazie all’utilizzo di colpi a salve e del sistema di “munizionamento marcante“, le cui ogive contengono sostanze coloranti che, impiegate congiuntamente ad un kit di conversione dell’otturatore originale ed a protezioni individuali, permettono di effettuare attività a partiti contrapposti, incrementandone le capacità di tiro operativo, nell’ambito delle reazioni automatiche immediate.

Brick in ingresso nell’edificio

In tale contesto sono stati utilizzati anche i nuovi sistemi ed equipaggiamenti forniti all’Esercito nell’ambito del programma Sistemi Individuali di Combattimento (SIC) per il cui impiego, recentemente, il 2° Reggimento Alpini ha condotto diverse attività di familiarizzazione e sperimentazione.

Squadra in attacco

La condotta periodica di questo tipo di addestramento consente alle Truppe Alpine dell’Esercito il raggiungimento e il mantenimento di tutti gli obiettivi addestrativi, con particolare riferimento alle procedure atte a garantire la sicurezza fisica del personale, dei materiali e degli equipaggiamenti, la chiarezza dell’emanazione degli ordini ad ogni livello ordinativo e l’incremento delle capacità di utilizzo dei sistemi di comunicazione e osservazione/orientamento. 

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