7 ANNI DI “STRADE SICURE”: IL BILANCIO, 14.600 ARRESTI E 2MLN PERSONE CONTROLLATE

Ieri si è concluso il settimo anno dell’operazione
“Strade Sicure”
 che vede il dispiegamento di personale dell’Esercito a
fianco delle Forze di Polizia con la finalità delcontrollo del territorio
metropolitano
, lasorveglianza di siti sensibili e dei centri
di accoglienza per immigrati
.

Attualmente i militari sono impiegati in 45
province
 ed il loro numero ammonta a circa 4 mila soldati
aumentati a 6500 in occasione di Expo
. Oltre alla sorveglianza della Fiera
Mondiale milanese, sono stati impiegati per il controllo dei cantieri della
Salerno-Reggio Calabria e in Campania per la prevenzione dei roghi delle
discariche abusive nel quadro dell’emergenza “Terra dei fuochi”.
L’Esercito ha reso noto, come fa ogni anno, il
bilancio complessivo dell’operazione che ha ottenuto i
seguenti risultati
:
– 14.635 arresti
– 9.973 denunce
– 7.794 fermi
– 2.103.347 persone controllate
– 1.095.139 mezzi controllati
– 12.456 mezzi sequestrati
– 661 armi sequestrate
– Oltre 2 tonnellate di stupefacenti sequestrati
Un altro dato che sicuramente non è quantificabile è
l’effetto di deterrenza che la sola presenza dei militari nelle
città ha avuto nel corso di questi sette anni, periodo in cui, lo ricordiamo,
si è avuta una vera e propria emergenza dal punto di vista della
sicurezza
dei cittadini causata dal taglio delle risorse destinate alle
normali Forze di Polizia per colpa della crisi e dal frenetico clima da
“revisione dei conti” che ne è nato.
Un bilancio quindi positivo per la missione
“Strade Sicure” in un periodo di emergenza straordinaria dove è dovuto
intervenire l’Esercito, spesso su richiesta degli enti locali, in un compito
anomalo rispetto alle sue prerogative per sopperire alle carenze strutturali
delle Forze dell’Ordine che, in condizioni di normalità, devono
essere le uniche a provvedere al controllo e alla sicurezza del territorio
nazionale
.
Del resto non è il primo caso nella
storia d’Italia in cui vengono schierate le Forze Armate in tali compiti per
far fronte a situazioni di emergenza: oltre alla relativamente recente
operazione“Vespri Siciliani” del 1992 volta a rendere sicura la
Sicilia dopo l’escalation degli attentati mafiosi di quel periodo, andando
indietro nel tempo si ricorda il dispiegamento dell’Esercito in Trentino
Alto-Adige durante gli anni del terrorismo del BAS, la fazione
armata degli indipendentisti sudtirolesi, in azione dalla fine degli anni ’50
sino al 1969.

Paolo
Mauri